La mostra personale di Franco Fontana, uno dei protagonisti assoluti della fotografia italiana del dopoguerra.
Attraverso 42 opere, la mostra permette di ripercorrere le tappe salienti di una vicenda creativa iniziata alla fine degli anni Sessanta e proseguita con straordinario successo e una continua capacità di innovazione sino a oggiAggiungi un appuntamento per oggi.
La mostra è incentrata sul tema del paesaggio, il più celebre e il più frequentato da Fontana: è stato infatti con alcuni scatti ormai storici che Fontana si è imposto a livello internazionale come uno degli "inventori" della fotografia a colori, vale a dire come uno dei primi fotografi in grado di esprimere un linguaggio compiuto interamente pensato con il colore. I suoi paesaggi si situano al confine tra rappresentazione e astrazione, attraverso una grande sensibilià cromatica e un'altrettanto notevole abilità compositiva. Le forme naturali diventano campiture di colore sorprendenti e la veduta si trasforma in visione.
La mostra è completata da alcune immagini provenienti da altri cicli di Fontana, dagli asfalti, alle ombre, ai paesaggi urbani, in particolare quelli relativi ai suoi numerosi viaggi negli Stati Uniti, dove il fotografo si è confrontato con gli spazi metropolitani, con la sorprendente luce americana e con i suoi paesaggi.
Dal 2 al 16 ottobre
Museo di Roma in trastevere
Piazza S. Egidio, 1 b - Roma
Il resto della notizia
Il sito di Fotoleggendo
Il sito del museo di Roma in Trastevere
2 ottobre 2010
Mostra fotografica "Paesaggio a confronto" di Franco Fontana
1 ottobre 2010
Inaugurazione mostre di Christopher Morris e Franco Pagetti
Questa sera Venerdì 1 Ottobre presso il Museo Centrale Montemartini alle Ore 18.00
si svolgera' l'naugurazione delle mostre fotografiche “The America” di Christopher Morris e “Afghanistan dall’alto” di Franco Pagetti.

Christopher Morris sul suo lavoro "The America” dice: "Il mio Paese non riesce a uscire dallo stato di depressione e insicurezza in cui è caduto l’11 settembre del 2001. Il crollo delle Twin Towers ci ha regalato il “Divino Bush” e ha portato il Paese a sostenerlo per due mandati presidenziali e in due guerre di cui non si vede la fine.L’elezione di Barack Obama, il 5 novembre del 2008, sembrava rappresentare un nuovo inizio. Il primo presidente nero nella storia degli Stati Uniti: una speranza per le minoranze, una promessa di cambiamento, sia politico che ideologico..."

Franco Pagetti sul suo progetto "Afghanistan dall’alto" dice: "L'Afghanistan visto dal cielo è una continua sorpresa. È dolce, verde, brillante. Poi all’improvviso diventa cattivo, nero, cupo. Passa dal giallo incandescente dei deserti a una neve affilata di morte. Proprio lì, dove le montagne dell’Hindu Kush sembrano un inno alla creazione e spingono a cercare il divino nell’armonia della natura, da tremila anni eserciti si combattono seminando i valichi di tombe senza nome e senza tempo. Una ferita della storia, che imprigiona lo sguardo: è un colossale serpente di pietra, che ti incanta per ottocento chilometri e stringe nelle sue spire fiumi, valli, città, mondi. Da una parte l’Afghanistan, dall’altra il Pakistan; da una parte Kabul che vuole tornare a sentirsi moderna, dall’altra l’Helmand con il fondamentalismo talebano. Da secoli attraversare questa barriera significa essere pronti a perdere tutto, entrare in una dimensione che promette splendore e garantisce pericolo: frecce e pallottole, valanghe e slavine."
Dal 2 al 14 ottobre 2010
Vernissage venerdì 1 ottobre ore 18.30
dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
Museo Centrale Montemartini
Via Ostiense 106 - 00154 Roma
Il resto della notizia.
“The America” di Christopher Morris sul sito di Fotoleggendo
“Afghanistan dall’alto” di Franco Pagetti sul sito di Fotoleggendo
Mostra fotografica "JUNKSPACE uno sguardo sul territorio aquilano" di Antonio di Cecco
In occasione della 10ma edizione di FotoGrafia Festival Internazionale di Roma, s.t. foto libreria galleria presenta il lavoro di Antonio Di Cecco JUNKSPACE uno sguardo sul territorio aquilano.
La mostra fa parte del più ampio progetto di documentazione sul territorio abruzzese che Antonio Di Cecco svolge dall’indomani del terremoto che nell’aprile del 2009 ha stravolto il tessuto urbano e sociale della sua città natale.
Sin da quando ha iniziato a guardare sistematicamente il mondo attraverso la lente della macchina fotografica Antonio Di Cecco ha posto come elemento centrale della sua visione l'interazione tra architettura e paesaggio e la ricognizione sui luoghi forti della memoria collettiva. Elementi questi che si ritrovano anche in questo progetto per la cui realizzazione Antonio Di Cecco ha monitorato la distruzione del centro storico del capoluogo abruzzese e delle zone limitrofe, partecipando attivamente a quella ricognizione sul terreno che ha visto attivi la gran parte dei fotografi italiani, giovani e meno giovani, e che si può definire il laboratorio visivo L’Aquila.
Presso s.t. foto libreria galleria Via degli Ombrellari, 25 - Roma
da giovedì 30 settembre 2010, ore 19:00
fino a domenica 24 ottobre 2010
Orari di apertura da martedì al sabato 10:30-20:00, domenica 11-18:00
La notizia sul sito di s.t. foto libreria
La notizia sul sito ufficiale del festival internazionale della fotografia di Roma
30 settembre 2010
Mostra fotografica “Mazara del Vallo” di Lorenzo Maccotta
Mandeep Photography and beyond inaugura la VI edizione di FotoLeggendo, con la mostra “Mazara del Vallo” di Lorenzo Maccotta, fotografo dell’agenzia OnOff Picture.
Il progetto “Mazara del Vallo” prende spunto dalle dinamiche migratorie che da decenni coinvolgono il comune di Mazara in provincia di Trapani. E' un reportage ambientale che, attraverso uno sguardo teso a “vedere” l’immigrazione nelle sue qualità mutevoli e dinamiche, indaga le relazioni esistenti tra gli immigrati extracomunitari e il territorio. Elemento di congiunzione e allo stesso tempo metafora di un tessuto sociale dall’identità ibrida è l’acqua.
Mandeep photography and beyond
Via dello Scalo di San Lorenzo 55 - 00185 Roma
Vernissage: giovedì 30 settembre 2010 ore 19
Dal 30 settembre al 30 ottobre 2010 dal martedì al sabato dalle 16 alle 21
INGRESSO LIBERO
Il resto della notizia
Informazioni dal sito di Fotoleggendo
Il sito di Mandeep photography and beyond
Fotografi latinoamericani: Andrea Padilla

L'argentina Andrea Padilla e' giunta tra i finalisti del premio IILA-FOTOGRAFIA 2010 "Lo Crudo Cocido", organizzato dall'Istituto Italo-Latino Americano in occasione del festival internazionale della fotografia di Roma con l'intento di promuovere i migliori artisti latinoamericani.
Nata nel 1979 in Argentina. Studia belle arti presso l'universidad de Buenos Aires e la universidad Nacional De Colombia e si specializza in fotografia presso La Salle College International School Of Design a Bogota'. Dal 1999 espone i suoi lavori in Argentina, Colombia, Spagna e USA. Nel 2007 partecipa ad una esposizione collettiva presso il Museo De Arte Contemporaneo de Bogota'. Dal 2008 vive e lavora a New York, dove prepara progetti di respiro internazionale. Negli ultimi anni ha lavorato sul concetto di paesaggio realizzando opere di grande impatto.
Alcune foto di Andrea Padilla sono esposte dal 24 settembre al 23 ottobre 2010 presso la galleria dell'Istituto Italo-Latino Americano (IILA) a Palazzo Santacroce - Vicolo dei Catinari, 3 - Roma. Giorni e orari di apertura: dal lunedì al sabato, dalle 16.00 alle 20.00. Ingresso: libero
Il sito ufficiale della fotografa
Il sito ufficiale dall'Istituto Italo-Latino Americano
Abbiamo gia' presentato il premio "Lo Crudo Cocido" qui
Al via FotoLeggendo 2010
Con tante novità, il 30 settembre prende il via FotoLeggendo, la manifestazione organizzata e prodotta da Officine Fotografiche, realizzata grazie al contributo del Consiglio Regionale del Lazio e dell’Assessorato alla Cultura del Municipio Roma XI.
FotoLeggendo è promossa da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Assessorato allo Spettacolo, Sport e Cultura della Regione Lazio, Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione-Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale e Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia.
La Manifestazione è inserita nel circuito nazionale Portfolio Italia organizzato dalla F.I.A.F. (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) ed è gemellata con il festival Boutographies - Rencontres photographiques de Montpellier.
Leggere le immagini per accrescere la conoscenza fotografica. E’ questa la filosofia di FotoLeggendo che, per la sua sesta edizione, ha disegnato una nuova geografia degli spazi espositivi che accompagneranno la manifestazione dal 30 settembre al 30 novembre 2010.
Come ogni anno, l’appuntamento principale è rappresentato dalle letture del portfolio, attorno alle quali ruoterà un fitto programma di mostre e proiezioni, cui si aggiungono decine di eventi satellite tra presentazioni editoriali, seminari, workshop, aperitivi con gli autori e premiazioni.
L’itinerario espositivo da San Lorenzo a Ostiense, passando per Trastevere giungerà fino a Garbatella.
Il resto della notizia
Il sito ufficiale di Fotoleggendo
Il sito ufficiale dell'associazione organizzatrice Officine Fotografiche
29 settembre 2010
Mostra fotografica "Robert Doisneau, Dal mestiere all’opera e Palm Springs 1960"
Lo spazio Forma inaugura la nuova stagione espositiva con alcune preziose stampe, molte delle quali inedite, di Robert Doisenau. Due mostre distinte dello stesso autore, a sottolineare la separazione, il taglio netto fra differenti visioni e percorsi artistici dell’autore.
In “Dal mestiere all’opera”, Doisneau mette in mostra la sua unica vera città. Quella Parigi della gente comune, delle banlieue, lontana dai riflettori delle luci, della moda, del cinema, dei giornali. Qui non ha committenti come Vogue o Renault (dove ha lavorato come fotografo industriale) che gli stabiliscono il tracciato creativo. Dal “mestiere”, l’occhio di Doisneau, sempre ansioso di vivere intensamente, si sposta con impeto verso “l’opera” e la poetica quotidiana della gente comune, dei ragazzi di strada, della Parigi non convenzionale, ma forse l’unica visuale che permette all’artista di appagare il suo bisogno privato, il suo desiderio di registrare, la sua più intima soddisfazione, insomma. Quelle foto che si farebbero vedere ai propri amici, e nemmeno sempre, per intenderci.
Con “Palm Springs, 1960″, la prospettiva di Doisneau cambia. La rivista Fortune lo incaricò di documentare l’esplosione urbanistica di una cittadina della California, fra deserto e mare. Le foto dell’artista parigino, qui a colori, sembrano esprimere tutto il paradosso di ciò che l’America mostrerà di essere. I toni sgargianti e vivaci, l’arredamento ridondante, finto e superfluo, si fonde con gli splendidi paesaggi, mostrando la realtà come un’illusione, e viceversa. Un parco giochi per grandi e bambini, e proprio per questo fatuo ed evanescente, quasi senza vita, o perlomeno senza la vita straripante dei bassifondi di Parigi.
Le due mostre vedono l’indispensabile collaborazione della Fondation Cartier-Bresson e l’Atelier Doisneau di Parigi.
Dal 22 settembre al 17 novembre 2010
Tutti i giorni dalle 10 alle 20
Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 22
Lunedì chiuso
Spazio Forma, Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 Milano
Il resto della notizia
Interessante articolo di Michele Smargiassi da "Fotocrazia" di Repubblica
28 settembre 2010
Sguardi Online n.72 - Settembre 2010
100 anni da Nadar, 50 anni di paesaggi italiani, 6 anni di LDPF, tutti i colori del mondo, i ritratti di attrici e pornodive, le lezioni di fotografia di Luigi Ghirri, i luoghi di Marcel Proust, icone glamour come Mike Jagger e Kate Moss e i consigli di un fotografo viaggiatore.
Nel centenario della morte di Félix Nadar, una mostra e un libro presentano una trentina di suoi ritratti accompagnati da opere di autori contemporanei che interpretano e declinano il genere del ritratto, da Frank Horvat a Gabriele Basilico, da Bernard Plossu a Francesco Zizola e Samantha Appleton.
A Pordenone va in scena una collettiva attorno al paesaggio italiano: 50 anni di visioni e interpretazione attraverso differenti scuole di pensiero e proposte di autori come Mario Giacomelli, Franco Fontana, Ugo Mulas, Mimmo Jodice, Olivo Barbieri, Luca Campigotto. A Lucca, invece, si prepara la sesta edizione del LuccaDigitalPhotoFest, dedicata quest'anno alla donna come icona, musa ispiratrice, fotografa. Nell'intervista il direttore Enrico Stefanelli ci presenta le novità e gli autori di questa edizione e dice la sua sulle tendenze della fotografia contemporanea.
Un'immersione in tutti i colori del mondo ce la offre lo storico francese Michel Pastoureau con il suo Croma, dove riflette e indaga sul significato dei sei colori base - giallo, verde, rosso, blu, nero e bianco - aiutato e accompagnato dalle immagini di, tra gli altri, Steve McCurry, Martin Parr, Susan Meiselas, Bruno Barbey, Raghu Rai, Peter Marlow. Uno sguardo retrospettivo sui ritratti trasognati di Gianfranco Salis, ritrattista e fotografo di scena per cinema e teatro, ci riporta in un mondo femminile sospeso tra Giorgio Armani e Moana.
Luigi Ghirri è stato anche un maestro vero e proprio perché alla fine degli anni ‘80 tenne delle lezioni di fotografia all'Università del Progetto di Reggio Emilia; dopo vent'anni quelle conversazioni sono state trascritte e Quodlibet e ne ha fatto un prezioso volume. Nel corso di due anni Eva Tomei è andata sulle tracce di Marcel Proust e della sua Recherche e ne ha restituito in bianco e nero scorci e atmosfere.
Infine le news. Glamour e luci della ribalta, ma anche visioni intime e inedite nella Kate Moss ritratta da Mario Testino, pubblicata da Taschen, e nel libro fotografico dedicato al divo da sempre Mick Jagger edito da Contrasto, che manda in libreria anche i consigli di un fotografo viaggiatore di Olivier Föllmi.
Come sempre, buone visioni e letture e buoni viaggi con Sguardi.
[Antonio Politano]
Il resto della notizia
Il numero 72 della rivista in PDF
27 settembre 2010
Fotografi latinoamericani: Bruno Zorzal
Il brasiliano Bruno Zorzal e' giunto tra i finalisti del premio IILA-FOTOGRAFIA 2010 "Lo Crudo Cocido", organizzato dall'Istituto Italo-Latino Americano in occasione del festival internazionale della fotografia di Roma con l'intento di promuovere i migliori artisti latinoamericani.
Nasce in Brasile nel 1979. Studia Comunicazione Sociale e Giornalismo presso la Universidade Federal Do Espirito Santo (EFES) in Brasile e si specializza in fotografia con un master presso la Scuola Romana di Fotografia in Italia. A breve iniziera' un master in Arti Plastiche presso la Universite' Paris VIII in Francia. Lavora come reporte freelance per testate italiane e brasiliane e affianca alla fotografia la realizzazione di video e cortometraggi. Espone le sue opere fotografie e video in diversi paese, fra cui Brasile, Francia, Italia e USA. Vive e lavora fra l'Italia e il Brasile.
Alcune foto di Bruno Zorzal sono esposte dal 24 settembre al 23 ottobre 2010 presso la galleria dell'Istituto Italo-Latino Americano (IILA) a Palazzo Santacroce - Vicolo dei Catinari, 3 - Roma. Giorni e orari di apertura: dal lunedì al sabato, dalle 16.00 alle 20.00. Ingresso: libero
Il sito ufficiale del fotografo
Il sito ufficiale dall'Istituto Italo-Latino Americano
Abbiamo gia' presentato il premio "Lo Crudo Cocido" qui
Conversazioni di fotografia: “La postproduzione tra realtà, etica e mistificazione”
L’Associazione culturale Wide Shut Photography – WSP, propone un nuovo incontro per il ciclo “Conversazioni di fotografia”, per discutere l’argomento con due grandi professionisti del settore, Daniele Coralli (Interno Grigio, Roma) e Claudio Palmisano (10b photography, Roma).
“Travestimento della situazione reale”, come Leroy l’ha definita o reinterpretazione dell’immagine? Discuteremo con loro quanto sia determinante oggi il lavoro di postproduzione e come si sia trasformato il lavoro di stampa, da “artigiano” a interprete dell’immagine.
Il ciclo “Conversazioni di fotografia” prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.
Martedì 28 settembre 2010 – ore 19.30
Oblomov – Via Macerata 58 – Roma
INGRESSO GRATUITO
Il resto della notizia lo potete leggere qui
26 settembre 2010
25 settembre 2010
Mostra fotografica "Villaggio Olimpico Roma"
Nel 1960 Roma ospitò la 17ma olimpiade dell’era moderna. E proprio gli anni a cavallo tra il 1955 e il 1960 erano destinati a diventare per la città gli anni delle “prime volte”. La prima volta dal dopoguerra che l’attenzione del mondo si focalizzava sull’Italia per un grande evento sportivo; la prima volta che la televisione irrompeva nel mondo delle competizioni agonistiche, cambiando per sempre il modo stesso di vivere e concepire lo sport. E quelle “prime volte” avrebbero cambiato anche il panorama urbano della Capitale; destino volle che Roma e le Olimpiadi restassero legate in un duraturo abbraccio simbiotico. Nel 1955, l’anno che vide trionfare la candidatura di Roma su quella di Losanna, fu inaugurata la prima linea della metropolitana, poi fu la volta della riqualificazione dell’Eur. Infine, a partire dal 1958 il progetto più ambizioso: la risistemazione del quadrante centrosettentrionale della città, con la costruzione del Villaggio Olimpico, destinato ad ospitare 5.300 atleti in rappresentanza di oltre 80 Paesi. Ma non è tutto. Dismessa la sua veste sportiva, il “Villaggio” sarebbe entrato a pieno titolo nella toponomastica cittadina.
Foto di Alessandro Dandini De Sylva, Antonello Mazzei,
Eleonora Calvelli, Federico Ciamei, Marco Rapaccini
La mostra fa parte del circuito del festival internazionale della fotografia di Roma edizione 2010.
Dal 28 settembre al 17 ottobre 2010
Project Room Villa Glori
Via Argentina 10, Roma
Altre informazioni qui dal sito di [nove] photography
La pagina dedicata sul sito del festival
24 settembre 2010
FotoGrafia 2010 - Festival Internazionale di Roma (IX Edizione)
Nuova edizione di FotoGrafia Festival Internazionale di Roma, il cui tema quest'anno è FUTURSPECTIVES, ovvero "può la fotografia interpretare il futuro?"
FotoGrafia Festival Internazionale di Roma è giunto alla nona edizione ed è lo stesso Marco Delogu (fondatore e direttore artistico fin dalla creazione della manifestazione), come sostiene nel testo pubblicato sul catalogo, a “sentire i brividi” per aver raggiunto questo traguardo. E tale sensazione è, oltretutto, ancora più prevedibile viste le difficoltà iniziali che hanno messo in forte discussione l’evento del 2010.
Dal 24 settembre al 24 ottobre 2010
Macro Testaccio / Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma / Telefono 060608
Orario: martedì – domenica 16.00 – 24.00 / chiuso lunedì
Intervista di cultframe con il direttore artistico Marco Delogu
Il sito ufficiale del festival
La pagina del museo MACRO che ospita il festival
23 settembre 2010
Fotoconfronti 2010, seconda Biennale dei giovani fotografi italiani
Si apre il 25 Settembre con la presentazione dei lavori scelti, e relativi autori, la II Biennale dei giovani fotografi italiani “In Viaggio: tragitti del corpo – percorsi della mente”, nella affascinante cornice del ex carcere mandamentale di Bibbiena, in provincia di Arezzo.
L’evento si inserisce nell’ormai consolidato circuito “FIAF”, cooperativa-associazione che lavora nello sviluppo e nella promozione dell’arte fotografica contemporanea proponendo oltre 12 tappe nazionali di incontri e letture portfolio, premi, seminari.
Nell’ambito di “Fotoconfronti 2010” a Bibbiena, sono invitati docenti delle accademie d’arti visive, critici, direttori museali e di fondazioni private a relazionare sui temi vicini alla cultura dell’immagine: editoria, nuove tecnologie, tecniche di stampa, ideazione, realizzazione e diffusione dei progetti di ricerca visuale.
25-26 settembre 2010
Ex-carcere mandamentale, via delle Monache n. 2 - Bibbienna (AR)
Il resto della notizia
Il sito ufficiale della manifestazione
22 settembre 2010
Mostra fotografica "Lo Crudo Cocido"
Dal 24 settembre al 23 ottobre 2010 l'Istituto Italo-Latino Americano (IILA) presenta nella sua Galleria l'esposizione "Lo Crudo Cocido".
In mostra i lavori del vincitore e dei finalisti della III edizione del premio dedicato ai giovani fotografi latinoamericani. Gli oltre 60 partecipanti hanno esplorato il tema "La Natura in relazione alla metropoli", raccontando l'elemento naturale (o quel che ne rimane) all'interno delle città, ma anche la natura degli agglomerati urbani e dell'homo metropolitanus che li abita.
Le fotografie guardano al dialogo tra umanità e pianeta, cultura e natura nell'ottica alternante del predominio dell'una e della resistenza dell'altra.
GALLERIA DELL'IILA
Istituto Italo-Latino Americano
Palazzo Santacroce - Vicolo dei Catinari, 3 - Roma
Giorni e orari di apertura: dal lunedì al sabato, dalle 16.00 alle 20.00.
Ingresso: libero
Altre informazioni
Galleria fotografica
Il sito dell'istituto italo-latino americano
21 settembre 2010
Fujifilm FinePix X100, una compatta con sensore APS-C

Fujifilm ha annunciato FinePix X100, una compatta digitale dal design classico.
È dotata di un sensore CMOS APS-C da 12 megapixel, un processore EXR, uno schermo LCD da 2,8 pollici con una risoluzione di 460.000 pixel ed un obiettivo Fujinon f/2 che è equivalente ad un 35mm. La sensibilità iso va da 200 a 6400 espandibili fino a 100 e 12800. Sono presenti controlli fisici per tempi di scatto, apertura e compensazione dell’esposizione.
Particolare è senza dubbio anche il mirino di tipo ibrido, l’utente può scegliere se utilizzare la versione ottica o quella elettronica. La X100 può registrare video HD 720p e dispone anche di una slitta per flash. Sarà disponibile all’inizio del 2011 e dopo il salto potete vedere un video che ne presenta le principali novità.
Dal punto di vista delle caratteristiche si tratta di un’ottima fotocamera che si inserisce in un segmento non troppo affollato, ma le vendite saranno ampiamente condizionate dal prezzo di vendita.
Le caratteristiche in breve:
* 12.3 effective megapixels (APS-C CMOS sensor, 1.5X crop)
Imaging sensor is optimized specially for the camera
EXR processor promises high definition, sensitivity and dynamic range
* Fixed 23 mm f2.0 Fujinon lens (35 mm equivalent)
9 blade aperture diaphragm, 10 cm (4 inch) minimum focusing distance, built-in ND filter
* 2.8 inch LCD; Hybrid Viewfinder (combines an optical viewfinder with a built-in LCD that displays an overlay of shooting information and can also double as a dedicated EVF)
* Magnesium alloy body
* Full manual controls with RAW mode and live view
* Manual aperture ring and exposure compensation/shutter speed dials
* HD movie mode
* SD/SDHC/SDXC memory card slot
* Uses a lithium-ion battery
* Will be available in 2011; price to be announced (ndr: circa 1000euro)
Il resto della notizia con un video pubblicitario
La notizia da dpreview.com
Philippe Gronon, "L'objet de la photographie" booksigning
In occasione della mostra di Philippe Gronon L’altro lato che si tiene fino al 17 ottobre 2010 nell’Atelier del Bosco dell’Accademia di Francia a Roma - Villa Medici, nell’ambito di FotoGrafia Festival Internazionale di Roma, s.t. foto libreria galleria ospita il booksigning del volume L'object de la photographie (mamco, 2010, inglese/francese, testi critici di Catherine Perret and Éric de Chassey)) che raccoglie il lavoro del fotografo francese.
La mostra L’altro lato presenta una selezione di fotografie provenienti dalla serie Versos, in cui l’artista dal 2005 fotografa il retro di un’opera d’arte, che seleziona da collezioni private e pubbliche (Centre Pompidou, Louvre, Musée d'art moderne de Saint-Etienne, ecc.), facendo vedere esclusivamente il telaio o il supporto. La relazione tra il dritto e il rovescio dell'oggetto, che perfino il titolo dell’opera stessa vuole sottolineare, instaura una tensione produttiva tra ciò che si vede e ciò che si immagina. Philippe Gronon utilizza, in questa serie, la fotografia per interrogare i mezzi e le tecniche di quest’arte nel corso della sua storia. La scelta delle opere fotografate non si basa sulla notorietà dell’opera, ma su ciò che “l’altro lato” di essa riesce a raccontare della vita e delle vicissitudini dell’oggetto come la cornice, i ganci, i rinforzi, le etichette, ecc. posizionati sul telaio. Il soggetto di questa serie si colloca sulla scia di quelle precedenti (da Chassis Photographiques a Ecritoires) nelle quali non sono tanto in questione la pittura e il quadro come immagini, ma piuttosto la pittura e il quadro come oggetti. A progetto terminato, la serie completa di Versos riunirà una cinquantina di lavori. Una mostra di Philippe Gronon, dal titolo Retournements, è attualmente in corso al Musée des beaux-arts di Nantes fino al 18 ottobre 2010. Un catalogo bilingue francese/inglese, L’objet de la photographie, è edito dal Mamco e da les Presses du Réel, con testi di Éric de Chassey e Catherine Perret.
Mercoledì 22 settembre 2010 dalle 19:30 alle 22:00
Presso s.t. foto libreria galleria
Via degli ombrellari, 25 Roma
Il resto della notizia
20 settembre 2010
Prima recensione della nuova Panasonic LX5

A fine Luglio 2010 Panasonic ha recentemente presentato la DMC-LX5 che e' l'evoluzione dell'interessante compatta LX3.
La nuova versione è dotata di obiettivo grandangolare da 24 mm LEICA DC VARIO-SUMMICRON f/2.0 con zoom ottico 3,8x. Il grandangolo da 24 mm, a bassa distorsione e ad alta risoluzione, permette di catturare immagini dinamiche senza perdere le più piccole sfumature sull’intera superficie dell’inquadratura. Il diaframma a iride, con apertura f/2.0-3.3, contribuisce a creare scene mozzafiato con morbide sfumature nelle aree fuori fuoco. Se comparato ai normali obiettivi delle fotocamere da 35 mm, il grandangolo da 24 mm ha un campo visivo più ampio del 213%.
Qui potete leggere la prima recensione di questa interessante compatta
Aggiornamento Hipstamatic 170 per Iphone
E' disponibile da un paio di giorni l'aggiornamento alla versione 170 della nota applicazione per Iphone che consente di scattare foto "vintage" con il melafonino.
Le novita' introdotte sono:
- HipstaMart Print Lab per stampare le foto direttamente dall'applicazione attraverso un apposito service
- La possibilita' di caricare le foro sul proprio account Tumblr
- La possibilita' di disabilitare il flash LED su iPhone 4
- Un nuovo HipstaPak (include la lente "Bettie XL" e la pellicola "Ina's 1935"
Questa versione risolve anche alcuni piccoli problemi della precedente.
Il resto della notizia
Il sito ufficiale del produttore
Galleria di foto scattate con il nuovo Mission HipstaPak
