Chi lo avrebbe mai detto?
4 ottobre 2012
Nel fine settimana si entra nel vivo dell'ottava edizione di Fotoleggendo 2012 all'ISA
Nel fine settimana entreremo nel vivo dell'ottava edizione di Fotoleggendo 2012 all'ISA
Questo fine settimana si entra nel vivo dell'ottava edizione di di FotoLeggendo, con una serie di mostre e appuntamenti.
Il 5 ottobre alle 18.30 ci trasferiamo all'ISA-Istituto Superiore Antincendi di Roma, per l'inaugurazione della più grande collettiva della manifestazione, con 14 MOSTRE - tra le quali anche SpaziOF dedicato agli autori di Officine Fotografiche cui si aggiunge un'ampia sezione dedicata ai video e documentari.
Il 6 e 7 Ottobre, sempre all'ISA, due giornate dedicate alle letture di portfolio e ad un fitto calendario di incontri, presentazioni editoriali e ancora proiezioni con i gruppi di lavoro di Officine e workshop gratuiti.
Tre giornate intense dove il dialogo, lo scambio, la discussione sulla fotografia sono al centro di tutto!
Espongono: Matteo Bastianelli, Massimo Berruti, Daniele Cinciripini, Sebastian Liste, Nicola Lo Calzo, Beatrice Mancini, Paola Fiorini, Gigi Riva, Alexandra Serrano, Massimo Siragusa, Riccardo Venturi, Irina Werning, finalisti premio G. Tabò, SpaziOF.
In anteprima italiana la mostra "Urban Quilombo" di Sebastian Liste, pluripremiato fotoreporter della media company Getty Images.
Presso ISA-Istituto Superiore Antincendi
Via del Commercio 13, Roma
Inaugurazione 5 ottobre ore 18.30
Sabato 6 e domenica 7 ottobre, apertura dalle 10 alle 19
Le mostre proseguono dal 6 al 27 ottobre 2012
Dal lunedi al sabato dalle 16 alle 19.30
Il resto della notizia
Il sito ufficiale di Fotoleggendo
3 ottobre 2012
"Isolàti Italia", fotografie di Carlo Gallerati in mostra presso la galleria AOCF58
Nell’ambito dell’ottava edizione della Giornata del Contemporaneo, iniziativa promossa annualmente dall’AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani), l’AOCF58 inaugura sabato 6 ottobre Isolàti Italia, una mostra a cura di Valentina Trisolino che presenta il lavoro più recente di Carlo Gallerati.
In mostra una serie di paesaggi urbani del Quartiere Nomentano di Roma (impropriamente ma diffusamente noto anche come ‘Quartiere Italia'). Prospettive accidentali di angoli di isolati, ma anche prospettive centrali di vie, riprese con taglio oggettivo e raddoppiate con un ribaltamento ideale in rotazione sull’asse orizzontale, in modo da formare un blocco visivamente unico su fondo bianco.
Il procedimento compositivo e la forma finale delle immagini rispondono ai criteri già da anni codificati e presentati dall’autore nei suoi Esercizii, Giuochi, Studii.
“Le opere di Carlo Gallerati hanno la peculiarità di sorprenderci con garbo e intelligenza. Non amano la spettacolarizzazione ma ci appassionano per la loro capacità di giocare con l’osservatore, instillando in lui un processo meditativo sulla capacità di analisi visiva dell’uomo contemporaneo. Le ultime e inedite serie di Isolati e Vie continuano in questa direzione, amplificando le potenzialità di gioco e analisi messe in atto dall’autore. Il ribaltamento dell’immagine, un raddoppiamento ideale sull’asse orizzontale e la specularità che ne deriva hanno duplici riferimenti e significati, dalla semplicità dei giochi ottici di seicentesca memoria fino allo studio dell’immagine computerizzata dell’era digitalizzata. L’oggettività della Scuola di Düsseldorf, tanto amata dall’artista, e la ripresa sistematica di paesaggi urbani si sposano con stile ed eleganza a un fare tipicamente italiano." - Valentina Trisolino
Presso la Galleria AOCF58
Via Flaminia 58, Roma
Inaugurazione sabato 6 ottobre 2012 ore 19.00-21.00
Periodo dal 6 al 26 ottobre 2012 (ingresso libero)
Orario ore 17.00-19.30 (dal lunedì al venerdì)
Il resto della notizia
"Brooklyn Buzz" foto di Gaia Light e Alessandro Cosmelli presso Officine Fotografiche
Brooklyn Buzz è il titolo di un progetto fotografico realizzato a bordo di autobus di linea a Brooklyn, il più popoloso dei cinque boroughs della città di New York.
Brooklyn Buzz è un ritratto simbolico dell’America di oggi liberamente ispirato alla serie From the Bus,1958 di Robert Frank, grande maestro di stile, coraggio e visione.
Il progetto nasce dalla volontà di ritrarre l’America in questo particolare momento storico e come omaggio a Brooklyn, oggi globalmente considerata “the hot spot”, luogo più cool del pianeta di cui tutti parlano ma che, in realtà, pochi conoscono veramente.
Geograficamente vastissima, etnicamente eterogenea, culturalmente vitale, Brooklyn rappresenta il paradigma perfetto di questa America, con tutte le sue contraddizioni, tensioni sociali e razziali, i contrasti ma anche la sua straordinaria energia.
Il vetro del bus attraverso cui sono state scattate le foto funge da filtro, lente d’ingrandimento, schermo su cui l’incontro di riflessi e riflessioni produce imprevedibili frammenti di verità immortalati dall’autobus. Attimi catturati in movimento e per questo affidati alla casualità di incastri che raccontano storie di vita e di strada, trascendendo l’aspetto documentaristico e svelando l’anima di una delle realtà più interessanti d’America.
Le foto esprimono tutto ciò e lo fanno in modo forte, intenso, spiazzante. Sono immagini la cui forza visiva allontana dalla dimensione temporale, lasciando spazio all’Universalità di vissuti e micro storie, senza spazio né tempo.
Presso Officine Fotografiche
Via Libetta 1, Roma
Dal 4 al 31 ottobre 2012
Inaugurazione 4 Ottobre 2012 ore 19:00
Altre informazioni direttamente dal sito di Fotoleggendo
2 ottobre 2012
Fraction Magazine numero 43
Da ieri e' disponibile per la lettura online il numero di Ottobre 2012.
Leggi il numero 43 online
"Washi. La via tradizionale" foto di Karmen Corak presso STUDIO CAMERA21
Nell’ambito del Circuito di FOTOGRAFIA Festival Internazionale di Roma 2012, la galleria Studio Camera21 presenta la mostra fotografica di KARMEN CORAK, “WASHI. La via tradizionale” a cura di Marco Meccarelli, con il patrocinio dell'Istituto Giapponese di Cultura.
Il progetto espositivo prevede una selezione di circa 30 immagini in b/n scattate in Giappone, a Echizen, stampate nel laboratorio di Davide Di Gianni su carta giapponese Kurotani washi, realizzata da Hayashi Shinji.
Per XI edizione di FOTOGRAFIA 2012, il cui tema è il Lavoro, la carta washi da supporto diventa anche protagonista del racconto. Nelle immagini di Karmen Corak, affermata restauratrice di opere d’arte su carta, riaffiora la forza di quel patrimonio culturale, legato alle attività artigianali della manifattura della carta, che riunisce differenti artigiani, attraverso l’operosità di più mani, grazie alle quali si realizzano i fogli di carta.
Il progetto in questione è inteso come il recupero di una via tradizionale, perché non è limitato alla semplice funzione del produrre o del documentare, ma contiene un significato più profondo, che impone una digressione sulla vita culturale e spirituale dei giapponesi.
Presso la Galleria CAMERA21
via dei Gracchi 58, Roma
Dal 3 al 24 ottobre 2012 (dal martedì al sabato ore 16-20)
Inaugurazione: mercoledì 3 ottobre ore 18.30.
Il resto della notizia
Infos dal sito di FOTOGRAFIA Festival Internazionale di Roma
Il comunicato stampa dal sito di Roma Multietnica
1 ottobre 2012
Gianni Berengo Gardin: dal bianconero a Monochrom, perche' solo gli imbecilli non cambiano opinione...
La scorsa primavera Leica Camera ha chiesto a Gianni Berengo Gardin di provare in anteprima un prototipo della nuova Leica M Monochrom, la rivoluzionaria fotocamera a telemetro con sensore digitale in bianco e nero, e di condividere le proprie impressioni.
La scelta è caduta su Berengo Gardin innanzitutto perché si tratta di uno dei più grandi fotoreporter al mondo, in secondo luogo per la sua scelta di dedicarsi da sempre esclusivamente al bianconero, e infine perché Berengo Gardin è da sempre uno dei più grandi “nemici” della fotografia digitale, ed è rimasto fedele alle sue Leica M rigorosamente a pellicola.
Leggi le impressioni di GBG direttamente dal sito Leica
Sguardi Online n.84
Due interviste, a un maestro della post-produzione e all’inventore di un sito dove i fotografi raccontano (e mostrano) il luogo dove vivono. Una vetrina, di una fotografa sensibile alla “bellezza silenziosa” dell’energia femminile. Tre approfondimenti su rassegne fotografiche, dal lontano (esotico) Angkor Photo Festival ai metropolitani (romani) FotoGrafia e FotoLeggendo, fino al neonato (impegnato) Perugia Social Photo Fest. Una fiera per collezionisti a Bruxelles. Le news, da Giacomelli alla (photo)graphic novel, dai corpi della moda ai cieli zenitali. Questo il mix di Sguardi di settembre.
Cosa succede dopo l’istante decisivo dello scatto? Come interpretare il negativo, ieri analogico, oggi digitale? Cosa vuol dire post-produrre un’immagine, portarla a forma compiuta? Quali sono i limiti dell’intervento? Sono alcune delle domande che abbiamo posto a Claudio Palmisano, considerato il miglior post-produttore in Italia e nell’eccellenza anche in ambito internazionale. Con le sue risposte si entra nel cuore del processo creativo che elabora la forma finale della fotografia e dell’odierno delicatissimo dibattito sull’etica della lavorazione. Grazie anche ad alcuni esempi luminosi di uso della camera oscura, dal bianco e nero di Koudelka e Salgado ai colori di Zizola e Kozyrev.
Cosa c’è di meglio di qualcuno del posto, che lo conosce veramente bene perché ci vive, che fornisce i consigli giusti sulle cose da vedere/fare/sperimentare, attraverso fotografie e piccoli testi? L’altra intervista di questo numero è a Jesse Weinberg, che da un’isoletta di fronte Seattle ha creato un sito - Global Yodel, Travel Through a Local Lens - dove raccoglie testimonianze di prima mano che spaziano da Los Angeles a Milano, da Reykjavík a Chiloé, da Bali a Cape Town.
La vetrina è dedicata ad Antonella Monzoni, fresca vincitrice del premio per la fotografia documentaria Vienna International Photo Award 2012, e protagonista in queste settimane di una personale a Mestre dall’emblematico titolo La bellezza silenziosa che mette assieme immagini scattate da “donna tra le donne del mondo” dall’Etiopia all’Iran.
I festival possono essere un formidabile concentrato di informazione e confronto per gli appassionati di fotografia, con le loro declinazioni di eventi, tra mostre, workshop, incontri, proiezioni, letture, premi, e le presenze di autori affermati ed emergenti, famosi e sconosciuti. Il racconto di alcuni dei numerosi festival di stagione è aperto dal primo festival di fotografia creato nel Sud-Est Asiatico, l’Angkor Photo Festival, in Cambogia, che si tiene accanto ai magnifici templi Khmer, da vent’anni patrimonio dell'umanità dell’Unesco. Prosegue, poi, con due appuntamenti romani: lo storico, e istituzionale, FotoGrafia Festival Internazionale di Roma, alla sua undicesima edizione, e FotoLeggendo, all’ottava edizione, organizzato e prodotto da Officine Fotografiche, che piano piano è talmente cresciuto nella sua articolazione da diventare l’altro festival fotografico della Capitale.
A Bruxelles, appuntamento per collezionisti è la nuova fiera di fotografia contemporanea Fotofever, che annuncia la partecipazione di 60 gallerie e case editrici provenienti da tutta Europa, ciascuno con la propria proposta di fotografia contemporanea e video-arte, che diventa anche un’esplorazione dell’attuale produzione fotografica.
Infine, le news. Dalle immagini vintages di Mario Giacomelli, per molti il più grande fotografo italiano del Novecento, in mostra a Roma. Al reportage sui Rom, minoranza tra le minoranze, che nasce dal matrimonio tra fumetto e fotografia di Alain Keller: graphic journalism e realismo della fotografia tra Kosovo, Serbia, Francia e Calabria. Dal Premio per la Saggistica sulla Fotografia vinto da Alessandra Olivares per la sua indagine sui temi del corpo e dell’identità femminile, attraverso le fotografie del mondo della moda di tre interpreti come Deborah Turbeville, Bettina Rheims e Vanessa Beecroft. All’invito ad alzare la testa e rivedere il cielo di Fabrizio Gaggini, con dodici immagini di “cieli che hanno perso la loro cavità: semplice luce zenitale su piani euclidei”. Altri punti di vista, altri viaggi. Buone letture e visioni, con Sguardi. [Antonio Politano]
Leggi il numero 84 online, direttamente dal sito della Nital
30 settembre 2012
29 settembre 2012
Un week end con Helmut Newton: workshop fotografico di Massimo Ciampa a cura di Officine International
Un nuovo modo di vivere e imparare la fotografia! 2 giorni di full
immersion presso l’agriturismo Orsini a pochi chilometri da Roma, per
concentarsi, divertirsi e crescere come Fotografi.
A Ottobre il Workshop è dedicato al grande maestro HELMUT NEWTON.
Il Workshop è rivolto a coloro che sono in possesso di una discreta
tecnica di riprese e desiderano approfondire una tematica precisa ed uno
stile fotografico di un grande autore come il maestro Newton.
Il workshop illustrerà le principali metodologie di ripresa applicate
al genere della fotografia di ‘Glamour’, con una presentazione storica
dedicata al fotografo Helmut Newton.
Il workshop si terra' il 5 e 6 ottobre 2012
Presso l'agriturismo Orsini (circa 12 km da Todi)
Docente Massimo Ciampa
Il programma dettagliato e altre informazioni
28 settembre 2012
"I HAVE A DREAM" evento del CSF Adams presso Cascina Farsetti a Villa Pamphilj
In occasione del 15° anniversario del CSF adams di Roma e in concomitanza alla 4a edizione di Cascina Farsetti Art-Fotografia e non solo, il CSF organizza una serie di esposizioni fotografiche e workshop e eventi legati al mondo della fotografia e dell'arte.
"I HAVE A DREAM" è un grande evento che riunisce fotografi e artisti che, legati dalla comune tematica, presentano nella splendida cornice di Villa Pamphilj, le loro opere, espressione di desiderio, paura, voglia di cambiare o ottenere qualcosa, come visione o come profezia. La volontà di rappresentare ognuno il proprio "sogno" è un atto di coraggio.
Oltre le mostre degli allievi, saranno esposte le mostre personali di: Angela Maria Antuono, Luisa Briganti, Fabrizio Cicero, Chiara Coccorese e Maurizio Cogliandro. Arricchiranno il programma seminari, presentazioni di libri e proiezioni.
Programma:
Sabato 29 settembre ore 18.00
- Inaugurazione al pubblico - apertura mostre
- Premiazione del primo classificato al concorso fotografico "I have a dream" a cura di Viviana Gravano
- Rinfresco
- Proiezioni Fantastici 8 a cura di Giuseppe Casetti della libreria galleria Il museo del louvre di Roma
Domenica 30 Settembre ore 16.00
- Seminario a cura di Gea Casolaro "Lo sguardo degli altri"
Sabato 6 Ottobre ore 17.00
- Presentazione del libro: "Okeanos & Hades" di Dario Coletti (saranno presenti l'autore e l'editore Claudio Corrivetti)
Domenica 7 Ottobre
- ore 10.30 Seminario pratico multi disciplinare "Dentro l'immagine" a cura di Ury Noy Meir e Ilaria Olimpio
- ore 12.00 Presentazione libro: "lo specchio dei desideri" di Jonathan Coe con illustrazioni di Chiara Coccorese (sarà presente l'illustratrice)
- ore 16.00 Workshop "Il bianco e nero digitale" a cura di Marco di Meo
Presso Cascina Farsetti
Via Leone XIII 75, Roma (Villa Pamphilj)
Inaugurazione 29 Settembre ore 18:00
Fino al 7 Ottobre 2012
Altre informazioni dal sito ufficiale della manifestazione
Mostra fotografica "Robert Doisneau - Paris en Liberté" al Palazzo delle Esposizioni
Robert Doisneau e Parigi: un binomio inscindibile tra uno dei più grandi fotografi francesi e la città che ha amato e immortalato con il suo obiettivo.
Più di 200 fotografie originali, scattate da Doisneau nella Ville Lumière tra il 1934 e il 1991 e raggruppate tematicamente ripercorrendo i soggetti a lui più cari, sono esposte in una grande rassegna antologica che sarà allestita a Palazzo delle Esposizioni dal 29 settembre 2012 al 3 febbraio 2013. L’esposizione condurrà il visitatore in una emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, e poi nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese.
Il soggetto prediletto delle sue fotografie in bianco e nero, sono infatti i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.
Robert Doisneau (1912-1994), che ama paragonarsi a Atget, percorre fotograficamente le periferie di Parigi per “impossessarsi dei tesori che i suoi contemporanei trasmettono inconsciamente”.
E’ una Parigi umanista e generosa ma anche sublime che si rivela nella nudità del quotidiano; nessuno meglio di lui si avvicina e fissa nell’istante della fotografia gli uomini nella loro verità quotidiana, qualche volta reinventata. Il suo lavoro di intimo spettatore appare oggi come un vasto album di famiglia dove ciascuno si riconosce con emozione.
Dopo essere stata presentata a Parigi presso l’Hotel de la Ville e in Giappone al Mitsukoshi di Tokyo e all’Isetan Museum di Kyoto, nel centenario della sua nascita la mostra Robert Doisneau – Paris en Liberté arriva per la prima volta in Italia, a Roma, al Palazzo delle Esposizioni dal 29 settembre 2012 al 3 febbraio 2013 per iniziativa dell’Azienda Speciale Palaexpo, dell’Atelier Doisneau, della Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia e di Civita, con il patrocinio della Ville de Paris e di Roma Capitale.
L’esposizione è la prima di un ciclo di importanti mostre dedicate alla grande fotografia francese del Novecento promosse dalla Fondazione Alinari con la collaborazione della Ville de Paris.
Presso il Palazzo delle Esposizioni
Dal 29 settembre 2012 al 3 febbraio 2013
Via Nazionale 194, Roma
Altre informazioni dal sito del museo
27 settembre 2012
“Vecchie storie di quartiere” i Centri Sociali Anziani del Municipio XI a cura dell'Associazione Culturale WSP Photography
La mostra fotografica “Vecchie storie di quartiere”, promossa dall’Associazione culturale WSP Photography con il Patrocinio del Municipio XI nasce da una parte con l’intento di mettere alla prova i propri studenti dei corsi di fotografia nella realizzazione di un lavoro sul campo che documenti un tessuto importante della realtà romana attraverso la testimonianza di storie, volti, racconti di vita; dall’altro quello di descrivere la quotidianità dei centri anziani come cuore pulsante di vitalità e memoria storica ed umana di un quartiere che ha tantissime storie da raccontare e scoprire.
Il progetto, attraverso il supporto dei fotografi dell’Associazione WSP e della supervisione dell’insegnante del corso, Fausto Podavini, ha visti impegnati 20 studenti che per circa 6 mesi hanno frequentato i 7 centri del Municipio, interagendo con i loro frequentatori per creare un contatto, un legame intimo e confidenziale al fine di raccontare le storie e le emozioni dei veri protagonisti di questa mostra: gli anziani.
I Centri Sociali Anziani Coinvolti sono stati: Centro Sociale Anziani “Vasca navale”, Centro Sociale Anziani “San Michele”, Centro Sociale Anziani “Pullino”, Centro Sociale Anziani “Commodilla”, Centro Sociale Anziani “Parco Schuster”, Centro Sociale Anziani “Granai di Nerva”, Centro Sociale Anziani “Casale Ceribelli”.
Presso la Sala Consiliare del Municipio XI
Via Benedetto Croce 50, Roma
Inaugurazione 28 settembre 2012 ore 16:00
Fino al 6 ottobre 2012
Il resto della notizia
Mostra fotografica "The Julie Project" di Darcy Padilla presso la 10b Gallery
Darcy Padilla è una fotogiornalista americana basata a San Francisco, California. In seguito a numerosi stage presso diverse testate giornalistiche – tra cui il New York Times e il Washington Post – nel 1991 decide di dedicarsi a progetti documentari di sua ideazione.
Il suo primo progetto a lungo termine sui detenuti malati di AIDS in una prigione di massima sicurezza in California le vale l’Alexia Grant For World Peace & Understanding.
Continua a occuparsi di AIDS e delle sue conseguenze nel lavoro successivo, documentando la povertà, l’abuso di droghe, la solitudine e la devastazione dell’HIV tra i residenti di un dormitorio nei sobborghi si San Francisco.
Contemporaneamente – e per 18 anni – si concentra sulla documentazione della vita di una giovane donna malata di AIDS conosciuta per caso. Nasce così “The Julie Project”, che da racconto sulla difficile vita di Julie dall’incontro fortuito fino alla sua morte, si apre a mostrare le problematiche più dolorose che affliggono la società statunitense.
“Ho incontrato Julie per la prima volta il 28 gennaio 1993. Julie, 19 anni, si trovava nell’atrio dell’Hotel Ambassador [un albergo fatiscente dove vivevano per lo più malati di AIDS]. Era a piedi nudi, la cerniera dei pantaloni aperta e un neonato di soli 8 giorni in braccio. Abitava nel quartiere di Tenderloin, zona di mense per i poveri e di affitti a basso costo. La sua stanza era invasa da mucchi di vestiti, posaceneri stracolmi e immondizia. Viveva con Jack, l’uomo che le aveva trasmesso il virus dell’HIV e padre della sua prima figlia, Rachael. Lo ha lasciato alcuni mesi dopo per cercare di disintossicarsi. Il primo ricordo che Julie ha di sua madre risale a quando aveva sei anni, mentre si ubriaca. Poi Julie è stata violentata dal patrigno. A 14 anni scappa di casa e a 15 diventa tossicodipendente. Vive per strada o in covi di tossici e dorme con così tanti uomini indecenti più anziani di lei da perderne il conto. Per 18 anni ho fotografato la difficile storia di Julie, fatta di un numero infinito di case, di AIDS, droga, relazioni, povertà, nascite, morti, perdite e ricongiungimenti, seguendola dalle strade di San Francisco fino alle foreste dell’Alaska.” - Darcy Padilla
Presso la 10b Gallery
Via San Lorenzo da Brindisi 10b, Roma
Inaugurazione 28 settembre 2012 ore 19:00
In mostra dal 29 settembre al 2 novembre 2012
Da lunedi al venerdi 10:00-13:30 e 15:00-19:00, sabato 15:00-19:00
Altre informazioni dal sito di fotoleggendo
Altre informazioni dal sito di 10b Gallery
26 settembre 2012
“OPEN DAY” all’ISFCI. Per conoscere i docenti e fare domande su tutti i corsi.
Mercoledì 26 e giovedì 27 Settembre 2012 alle 19:00 l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata organizza l’evento “Open Day” rivolto ad appassionati della fotografia che vogliono conoscere l’offerta didattica della scuola di fotografia di Roma che attraverso le innumerevoli iniziative culturali ospitate negli ampi locali della sede, come mostre, workshop, incontri e progetti in collaborazione con enti pubblici e privati, è diventato un punto di riferimento nel panorama artistico e culturale italiano e internazionale.
L’offerta formativa ISFCI è variegata e composta sia da corsi rivolti a coloro che vogliono fare della fotografia una professione, sia ad amatori del settore che vogliono acquisire o approfondire le proprie conoscenze fotografiche. La scuola propone il Corso Superiore Triennale, il Master in Fotogiornalismo e il Master in Moda.
Durante l’Open Day sarà possibile conoscere i professori dei corsi serali, triennali e dei master.
Per giovedì 27 è inoltre prevista la lettura del portfolio durante la presentazione del Master di Moda.
Presso ISFCI
Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata
Via degli Ausoni 1, Roma (Zona San Lorenzo)
Mercoledì 26 e giovedì 27 Settembre 2012 alle 19:00
Altre informazioni
"Professionisti della visione": esposizione delle opere di 30 autori della Scuola Romana di Fotografia e Cinema
I docenti della Scuola Romana di Fotografia nello specchio dei loro allievi. Una mostra atipica, priva di narcisismi, che nasce dai mille riflessi di cui vivono gli stessi docenti della scuola.
Gli strumenti operativi e creativi che questi mettono a disposizione degli allievi, danno lo spunto ad un caleidoscopio di soluzioni, lontane dall’imitazione, aliene dalla copia o dall’ossequio stilistico.
Questa mostra è un affascinante montaggio di solo alcuni dei lavori che emergono dai diversi corsi, quindi dalla didattica e dall’impegno di studenti e docenti.
Ciascuno nella propria singolarità, tutti contribuendo al profilo professionalizzante e pragmatico, ma allo stesso tempo creativo e sognante, di una scuola che ogni giorno fa la storia della fotografia e del cinema a Roma.
Scuola Romana di Fotografia e Cinema
Via Giosuè Borsi 18, Roma
Dal 26 settembre fino al 5 Ottobre 2012
Dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 19:30
Inaugurazione 26 Settembre 2012, ore 18:00
Ingresso libero
Il resto della notizia
25 settembre 2012
"L'Aquila prima e dopo" - Fotografie di Gianni Berengo Gardin al Museo di Roma in Trastevere
La città dell’Aquila prima e dopo il terremoto, in un percorso espositivo che presenta la toccante testimonianza di un grande maestro della fotografia a tre anni dalla tragedia del 6 aprile 2009.
ll rapporto tra Gianni Berengo Gardin e L’Aquila risale a 16 anni fa, quando il fotografo aveva immortalato il calore della gente e la straordinaria architettura della città. Dopo anni di lavoro sul posto, il fotografo è tornato per testimoniare con le proprie fotografie lo stato in cui è ridotta, dopo il terremoto, una città bloccata e ferita, con un centro storico trafitto da impalcature, nascosto da teli e travi, strade una volta brulicanti di suoni e di vita, ora deserte.
Oltre alla documentazione delle condizioni in cui L’Aquila versa dopo il sisma, con le sue immagini Berengo Gardin compie un raffronto diretto, duro e inevitabile, tra il prima e il dopo. Un atto doloroso, ma dovuto, nei confronti di chi quotidianamente vive esiliato dalla propria vita, in un tessuto urbano che non lo rappresenta più.
Con il suo speciale e classico stile, in linea con la grande tradizione della fotografia impegnata, Berengo Gardin traccia un ritratto sentito, vibrante e come sempre attento, alla realtà sociale di una città ferita che è diventata il simbolo del nostro paese.
“La cosa più impressionante”, racconta il fotografo è “il silenzio che c’è per le strade. Non passa nessuno; non c’è nessuno. Non ci sono i bambini che giocano, le donne che fanno la spesa, la gente che va in ufficio. C’erano solo quattro cani abbandonati che giravano. E io, che sono abbastanza vecchio, ricordo a Roma com’era San Lorenzo dopo il bombardamento degli americani. Avevo 14 anni ed era la stessa cosa. I cani randagi che giravano abbandonati per la città, le case puntellate e questo silenzio di morte”.
Presso il Museo di Roma in Trastevere
Piazza S. Egidio 1b, Roma
Dal 26 settembre al 21 ottobre 2012
Dal Martedi alla Domenica dalle 10 alle 20
Inaugurazione 26 settembre 2012 ore 18:00
Altre informazioni dal sito di Fotoleggendo
Altre informazioni dal sito del Museo di Roma in Trastevere
24 settembre 2012
"62 km #1 - L’acqua nascosta del tempo" di Stefano Cioffi presso la Galleria Fondaco
Nel Circuito della XI edizione di FotoGrafia Festival Internazionale di Roma, la Galleria Fondaco di via degli Zingari 37 presenta "62 Km #1. L’acqua nascosta del tempo", fotografia di Stefano Cioffi.
"62 km" è un progetto sulle terre e le persone che accompagnano questo piccolo corso d’acqua vicino Roma. 62 km sono la lunghezza del fiume e la distanza della sorgente da Roma. Del Mignone se ne parla già in età Imperiale ma la sua è una storia più recente, di abbandono e riscoperte, paesi distrutti, pestilenze, ferrovie in disuso, stazioni diroccate. Il mio lavoro era iniziato sulle tracce perdute di antiche memorie ancora custodite dagli anziani dei villaggi toccati dal fiume. Li ho cercati nella loro terra, li ho seguiti nei loro spostamenti, li ho avvicinati nelle loro case. Il progetto è diviso in due parti (100 immagini): Topographic e Ritratti. (Stefano Cioffi, agosto, 2012)
Presso Galleria Fondaco
Via degli Zingari 37, Roma
Dal 25 settembre al 10 ottobre 2012
Vernissage martedì 25 settembre ore 19
La notizia dal sito della Galleria Fondaco
La notizia dal sito di FotoGrafia Festival Internazionale di Roma
23 settembre 2012
21 settembre 2012
Massimo Siragusa incontra il pubblico del Festival Internazionale FotoGrafia
Domenica 23 settembre Massimo Siragusa incontrerà il pubblico del Festival Internazionale FotoGrafia di Roma alle 18:00 presso La Pelanda – MACRO Testaccio (Piazza Orazio Giustiniani, 4). In dialogo con il fotografo, per presentare e commentare le immagini, interverrà la curatrice del volume Renata Ferri.
Massimo Siragusa ha viaggiato a lungo in Italia osservando e fotografando luoghi più o meno famosi, piazze antiche e nuove, del nostro paese. Il risultato è una serie di immagini che rivelano una Italia sconosciuta e insieme nota, fotografie che mostrano una coerenza di visione, di luce e di spazio. Questo viaggio in Italia ha immortalato un paese di una bellezza straordinaria esibita a volte spudoratamente, in altri casi nascosta, capace sempre di un grande equilibrio visivo.
Dall’introduzione di Luca Doninelli al libro Teatro d’Italia: "Da che punto di vista Massimo Siragusa ha voluto ritrarre l’Italia? Sono foto di paesaggio? Sono scorci? Sono “ritratti di luoghi”? È un repertorio antropologico senza figure umane, o quasi? È un repertorio sull’architettura? Scorrendo queste immagini, una a una, esse risultano - pressoché tutte - adatte ad azioni teatrali. Non le immagino popolate di vita quotidiana, ma ri-popolate da diverse performances. Il teatro svolge infatti, nello spazio, la funzione di un richiamo alla memoria: non popola lo spazio bensì lo rievoca, rievoca cioè l’evento, o gli eventi dai quali lo spazio nacque come spazio. Tutta la raccolta di Siragusa è percorsa da questa energia evocativa. L’Italia è terra di teatri, terra di eventi che, nella forza del loro stesso accadere, si sono scavati lo spazio della propria rappresentazione."
Domenica 23 settembre ore 18:00
Presso La Pelanda – MACRO Testaccio
Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
Il resto della notizia
