Un rettangolo monocromo come metafora di divieto. È il messaggio di Vietato! I limiti che cambiano la fotografia, una mostra che denuncia le restrizioni che sta attraversando la street photography, da sempre simbolo della libertà d’espressione.
A cura di Giovanna Calvenzi, Gabriele Caproni (l’ideatore) e Renata Ferri la mostra, organizzata in collaborazione con il Circolo Fotocine Garfagnana, sarà ospitata, dal 25 maggio al 15 giugno, alle Officine Fotografiche di Roma. L’inaugurazione sarà animata da una tavola rotonda cui prenderanno parte Giovanna Calvenzi e Renata Ferri, photo editor del gruppo RCS, Gabriele Caproni, del Circolo organizzatore, i fotografi Emiliano Mancuso e Rocco Rorandelli (TerraProject) e l’avvocato Massimo Stefanutti, argomento di discussione, la situazione attuale della fotografia di strada, l'impatto sociologico della legge sulla privacy e le relative conseguenze.
Cinquantacinque autori italiani da Gabriele Basilico a Francesco Zizola, passando per Letizia Battaglia, Massimo Siragusa, Gianni Berengo Gardin, fino ai più giovani fotografi Pietro Masturzo e Davide Monteleone hanno accettato di oscurare lo sguardo dei protagonisti ritratti per portare alla luce i danni che la psicosi della privacy sta arrecando al modo di scattare dei nostri giorni. L’obiettivo è far riflettere sulle leggi, troppo restrittive, attuate sul diritto all’immagine. Un rischio che sta minando l’esistenza della fotografia di strada e di reportage.
L’azione concreta dei fotografi che vi partecipano è stata la deturpazione delle proprie immagini tramite l’applicazione di una pecetta nera posta sui volti dei soggetti ritratti. Uomini, donne e bambini vengono privati dell’espressione degli occhi diventando così simbolo di una protesta coerente che rispecchia il momento storico e artistico che stiamo vivendo. Secondo gli ideatori della mostra, infatti, se da un lato le normative sulla privacy ci rassicurano, per i fotografi che vivono intensamente e liberamente la street photography, tali leggi sono un vero e proprio limite alla libertà di espressione. Il mutamento non solo ostacola il rapporto tra fotografo e soggetto ma provoca danni irreversibili alla documentazione iconografica dei nostri tempi. Un grave danno che porterà alla frantumazione della memoria storica.
ESPONGONO: Alessandro Albert, Marco Anelli, Isabella Balena, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Massimo Berruti, Michele Borzoni/TerraProject, Piergiorgio Branzi, Luca Campigotto, Alessandra Capodacqua, Lorenzo Castore, Enzo Cei, Francesco Cito, Ignacio Maria Coccia, Cesare Colombo, Edoardo Delille, Chico De Luigi, Stefano De Luigi, Federica Di Giovanni, Giulio Di Sturco, Simone Donati/TerraProject, Carlo Furgeri Gilbert, Gabriele Galimberti, Simona Ghizzoni, Alberto Giuliani, Elena Givone, Alessandro Imbriaco, Francesca Leonardi, Uliano Lucas, Sirio Magnabosco, Alex Majoli, Emiliano Mancuso, Martino Marangoni, Giovanni Marrozzini, Pietro Masturzo, Davide Monteleone, Antonella Monzoni, Cristina Omenetto, Pietro Paolini/TerraProject, Mario Peliti, Simone Perolari, Marta Primavera, Francesco Radino, Rocco Rorandelli/TerraProject, Giulio Sarchiola, Annette Schreyer, Shobha, Massimo Siragusa, Toni Thorimber, Giovanni Umicini, Riccardo Venturi, Paolo Verzone, Francesco Zizola/NOOR.
Inaugurazione, venerdì 25 maggio ore 18.30
dal 28 maggio al 15 giugno 2012
Presso Officine Fotografiche
Via Libetta 1, Roma
Altre informazioni
24 maggio 2012
Mostra collettiva "Vietato! I limiti che cambiano la fotografia" presso Officine Fotografiche
23 maggio 2012
Libro "CONTATTI - Provini d'Autore" di Giammaria De Gasperis, edizioni Postcart
La scelta della foto migliore attraverso l'uso del provino a contatto. Le storie, i dettagli e i retroscena di alcuni scatti indimenticabili.
Sessanta autori internazionali - tra i quali Roger Ballen, Elinor Carucci, Mark Cohen, Charlie Cole, Stephane Duroy, Donna Ferrato, Larry Fink, Gianni Berengo Gardin, Bob Gruen, Leonie Hampton, Ed Kashi, Christopher Morris, Asako Narahashi, Rebecca Norris Webb, Reza, Mark Steinmetz, Joseph Szabo, Phil Toledano, Albert Watson, James Whitlow Delano - testimoni della storia degli ultimi sessanta anni e dei protagonisti che l'hanno attraversata: da Ronald Reagan a Barack Obama, dalla repressione di Piazza Tienanmen al conflitto in Afghanistan, dalla Cecenia allo tsunami giapponese, da John Lennon ai Pearl Jam.
Prefazione di Christian Caujolle, Postfazione di Nazario Dal Poz
Pagine 212 - Formato 12cm x 20cm
Anno 2012 - Prezzo: € 12,50
Editore Postcart
Altre informazioni dal sito dell'editore
22 maggio 2012
Sguardi Online n.82 - Maggio 2012
Una giovane fotografa americana che decide di andare sul campo, iniziando dal Pakistan, per coprire le conseguenze dell'11 settembre. Un fotografo americano di fama internazionale innamorato dell'Italia al punto da tornarci 45 volte. Un fotografo inglese con il gusto dello sberleffo applicato al turismo di massa. Due rassegne-festival, dedicate alla fotografia europea e a quella mediterranea. Tre inviati: in Madagascar, per indagare attorno al rapporto tra vivi e morti; in giro per il mondo, cercando la misura dei passi propri e altrui; dietro l'angolo, a Ostia, perché il viaggio inizia appena ci si mette in movimento. Tre città italiane, fermate nelle immagini di ieri e oggi. Questi i contenuti di Sguardi di maggio.
Kate Brooks era a Mosca, alle prime armi da fotogiornalista, quando decise di intraprendere, con pochi mezzi, un viaggio nei paesi toccati dall'onda di ritorno dell'attacco alle Torri Gemelle. Nell'intervista a Sguardi spiega come da questa esperienza, tra il dramma dei fronti e la vita che scorre dietro le quinte, tra luci e ombre, sia nato dieci anni dopo il suo primo libro In the Light of Darkness.
Leonard Freed ha avuto da sempre un rapporto speciale con l'Italia. Lo avevamo incontrato nove anni fa, per un'intervista esclusiva comparsa in uno dei primi numeri di Sguardi. Ci fa piacere ritrovarlo oggi, attraverso le foto dedicate all'Italia e all'italianità, dal cui fascino fu attratto sino alla fine, dalle prime immagini nelle strade di Little Italy della sua New York alle scene di vita quotidiana colte durante il suo «pellegrinaggio italico, durato a più riprese quasi 50 anni».
Martin Parr è un fuoriclasse, nel senso che ha messo a punto uno sguardo unico, singolarissimo, ironico e spietato, sul mondo che decide di ritrarre. Il suo racconto di turisti, visitatori, viandanti è stavolta al servizio di una buona causa, quella di Reporter senza frontiere, che con gli Album fotografici d'autore, come quello di Parr qui presentato, finanzia le sue virtuose attività a sostegno dei giornalisti in situazioni di pericolo, minaccia, difficoltà.
Fotografia Europea, a Reggio Emilia, pone al centro della sua settima edizione l'esplorazione - per immagini - della vita comune ("il cambiamento, i luoghi comuni della convivenza, il richiamo della partecipazione, le convenzioni e le differenze") mettendo assieme totem come Cartier-Bresson e una miriade di autori riconosciuti o emergenti. Photomed è invece un festival, nato l'anno scorso sulla costa della Provenza, che aspira a fare lo stato dell'arte (fotografica) nell'area mediterranea e spazia dall'approfondimento sulla fotografia marocchina contemporanea alle foto da raffinato colorista di Massimo Vitali, che succede proprio a Martin Parr come invitato d'onore del festival francese.
Gli inviati di questo numero sono molti. Carlo Pizzati - giornalista, scrittore, autore e conduttore tv, videomaker, photoeditor, fotografo, sceneggiatore - ci parla, in occasione dell'uscita del suo ultimo libro Il passo che cerchi, di fotografi e giornalisti, di famosi scrittori e mitiche agenzie fotografiche, di letteratura e fotografia, di cinema e fotografia, di fotografi grandi ladri e grandi compagni di viaggio.
Massimo Branca e Riccardo Bononi sono andati fino al cuore rurale del Madagascar per raccontare il rituale del Famadihana, il rapporto con la morte di un popolo, la commistione temporanea tra vivi e morti, con un'attenzione all'alterità che si riflette anche nelle immagini, tra movimenti di massa, terra rossa, band musicali e sacrifici di zebù.
Gli allievi di due master romani, con i lavori di un'esercitazione fatta accanto, anzi ancora dentro i confini della grande metropoli (lungo la linea del litorale, dalla spiaggia di Capocotta fino all'Idroscalo e alla foce del Tevere), mostrano come non ci sia bisogno della distanza geografica per produrre immagini e parole in viaggio, sebbene in progress.
Infine, le news segnalano tre lavori su tre città italiane: L'Aquila, attraverso lo sguardo - prima e dopo il terremoto - di Gianni Berengo Gardin; Bari, nello sguardo doppio di Bernard Plossu, in bianco e nero, e Cosmo Laera, a colori; Cagliari, nelle foto storiche e contemporanee messe a confronto da Susanna Piga. Alle soglie dell'estate, buoni viaggi, letture e visioni con Sguardi.
[Antonio Politano]
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21 maggio 2012
Audio intervista a Maurizio Cogliandro
Maurizio Cogliandro intervistato da Marika Rizzo dal sito del Centro Sperimentale di Fotografia Adams.
Il link da dove ascoltare l'intervista
Concorso fotografico organizzato da "Repubblica Roma" e "FOTOGRAFIA - Festival Internazionale di Roma"
"Fotografa la tua Roma" ed esponi al Museo di arte contemporanea. Repubblica Roma, in collaborazione con Fotografia festival internazionale di Roma e il Macro, invita i lettori a inviare un'immagine che rappresenti la città. Uno scatto che racconti un momento particolare trascorso nella Capitale: un viaggio, una passeggiata, i monumenti storici, i sanpietrini, i gladiatori...
Le immagini ricevute saranno valutate da una giuria internazionale composta da fotografi, critici e curatori. Le tre prescelte otterranno un riconoscimento durante una cerimonia che si terrà al Macro di via Nizza venerdì 8 giugno: in quell'occasione saranno esposte le migliori 100 foto che hanno partecipato all'iniziativa di Repubblica.
Per partecipare si deve inviare a fotolettoriroma@repubblica.it entro lunedì 4 giugno il seguente materiale: un'immagine (JPG, 72dpi, lato lungo 800px), didascalia, descrizione e nome dell'autore.
Altre informazioni
20 maggio 2012
18 maggio 2012
Witness Journal 49
Da qualche giorno e' disponibile il nuovo numero del Witness Journal da consultare online, in questo numero:
La città negata di Giancarlo MalandraIl sisma del 6 aprile 2009 ha modificato il tessuto sociale della città de L'Aquila. Stiamo assistendo ad una divisione sempre più marcata tra il centro storico e la nuova periferia che cresce a dismisura
China sketches di Guan ZitianNessun tema. Nessuno scopo. Non per la fortuna non per la fama. Non fotografare mendicanti. Non fotografare handicappati. Non fotografare soggetti riluttanti. Non registrare la disgrazia della vita e non violare la privacy altrui
Epochè di Francesco CianciottaIn quasi quindici anni di ricerca, dal 1996 ad oggi, Francesco Cianciotta, ha fotografato le pance di 43 donne al nono mese di gravidanza. Un lavoro di documentazione cominciato quasi per caso
Simon e Kirsty di J.A. Mortram
L'epilessia fa parte della mia esperienza personale. Vedere gli effetti delle crisi acute del grande male, ascoltare le storie dei trattamenti negli anni '50 e '60, essere testimone delle cure durante gli ultimi 20 anni ha fatto crescere il desiderio di documentare questa malattia
Le donne di Ceylon di Maurizio Gjivovich
La città di Nuwara Elia è interamente circondata dalle colline verdi di tè, un'immagine in grande contrasto con la vita delle donne che lo coltivano. Le raccoglitrici sono donne minute, con la cesta sul dorso, discendenti dai lavoratori che giunsero dal Tamil Nadu
Rugby in carcere di Matt Corner
Mischie, placcaggi, corse. Zuffe apparentemente furibonde per fermare l'avversario e conquistarsi pochi centimetri di terreno. “Aziz, gioca per i tuoi compagni. Non giocare da solo. Metti la palla a disposizione”, urla il coach
Tracce di migranti di Francesco Vignozzi
Il reportage ripercorre a distanza di qualche mese i luoghi dell’emergenza immigrazione che ha colpito l’isola di Lampedusa nel secondo semestre 2011, fino all’epilogo del 20 settembre 2011
Bewitched di Annalisi Natali
C'era un tempo in cui si credeva che il regno dei vivi e quello dei morti si fondessero insieme durante la notte che separava l'estate dall'inverno. I tempi possono essere cambiati, ma la festa celtica di Samhain viene ancora celebrata negli angoli più bui della Scozia e dell'Irlanda
Skateistan di Orlando Von Einsiedel
Skateboarding in Afghanistan? Assolutamente. La prima volta che due skateboarders australiani fecero cadere sul terreno le loro tavole a Kabul era il 2007, immediatamente furono circondati da un nugolo di bambini desiderosi di ogni età che volevano capire come si facesse a volare su quelle tavole
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17 maggio 2012
"Gyumri il terremoto che continua" mostra di Alberto Maretti a cura di Sandro Iovine presso WSP Photography
Si inaugura venerdì 18 maggio alle ore 19 presso WSP Photography la mostra del giovane fotografo Alberto Maretti a cura di Sandro Iovine, giornalista e direttore de “Il Fotografo”.
Gyumri (Armenia occidentale), 1988: 25.000 persone perdono la vita, migliaia di famiglie rimangono senza casa, la maggior parte delle fabbriche viene distrutta e, con essa, l’economia della città, che piomba in uno stato di degrado. I container abitabili (domik) forniti dal governo e distribuiti per settori avrebbero dovuto essere utilizzati per non più di due anni: privi di isolamento termico, i domik non proteggono dal freddo del rigido inverno o dalle estati torride dell’Armenia occidentale, ma a tutt’oggi sono l’unica risorsa abitativa per i molti confinati in ghetti dalle condizioni igieniche e sanitarie a dir poco precarie.
Sono ormai centinaia i ragazzi che hanno conosciuto, come unica casa, i container. In questi ghetti, donne e uomini pieni di dignità continuano a vivere, cercando di ricostruire una propria identità anche attraverso la trasformazione dei domik in qualcosa di simile a una vera casa.
Presso WSP Photography
Via Costanzo Cloro 58 Roma (Metro B San Paolo)
Inaugurazione Venerdì 18 maggio 2102 ore 19:00
La mostra rimarrà aperta fino al 21 giugno 2012.
Altre informazioni
16 maggio 2012
Concorso Nikon Talents 2012
Nital S.p.A. è lieta di presentare il primo concorso fotografico nazionale “Nikon Talents”, riservato ai giovani ed alle donne. Tutti i fotografi italiani – qualsiasi sia il livello di esperienza – appartenenti a queste due categorie sono invitati a inviare i propri lavori ed a partecipare alla prima edizione di questo contest stimolante e ricco di fascino.
Il talento, ovvero quella misteriosa capacità che, pur essendo innata, va sviluppata e stimolata negli anni. Molto spesso i talenti vengono “soffocati” dalla routine quotidiana e difficilmente si ha la possibilità di coltivarli come si vorrebbe. Quando poi lo si riesce a fare, a volte, non si ha modo di condividere i risultati derivanti da essi e quindi difficilmente poter affermare di “avere talento”.
Perché il talento deve essere decretato dagli altri: a chi ce l’ha spetta il compito di coltivarlo, a chi lo ammira il compito di decretarlo. Per questo, ecco la prima edizione di Nikon Talents.
Il concorso prevede due diverse sezioni di partecipazione, Young e Women, in ciascuna delle quali saranno messi in palio 7 premi minori ed un premio maggiore, tutti assegnati tramite selezione da parte di una giuria tecnica appositamente costituita:
- Sezione Young, riservata ai giovani fotografi fino ai 30 anni di età: saranno ammessi a tale sezione tutti i partecipanti con data di nascita dal 30/09/1981;
- Sezione Women, riservata alle donne fotografe di tutte le età.
Si precisa che le partecipanti donne con data di nascita dal 30/09/1981 potranno partecipare ad una delle due sezioni a loro scelta, o ad entrambe le sezioni.
I lavori dovranno essere presentati entro il 30 settembre 2012
Il resto della notizia direttamente dal sito della Nital
15 maggio 2012
Asta fotografica per sostenere la ricerca
“Obiettivo: LA RICERCA” non è una semplice asta, è un progetto con una doppia anima: artistica e solidale.
La Fotografia come espressione culturale si mette al servizio della Scienza per sostenere l’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma).
Grandi artisti che da sempre lavorano con la fotografia e giovani emergenti hanno donato all’AIL oltre 50 opere dando vita ad un intenso dialogo espositivo con diverse possibilità d’investimento. Franco Fontana, Massimo Vitali, Irene Kung, Nino Migliori, Giuseppe Mastromatteo fino alle più brillanti promesse come Martina Colombari, Susanna Pozzoli, Andrea Pugiotto e tanti altri, uniti da un importante progetto di solidarietà.
Durante la serata del 17 maggio le fotografie saranno battute all’asta, grazie all’ausilio di Georgia Bava di Bloomsbury Auctions. Le opere potranno essere ammirate in una mostra allestita ad hoc dall' 11 al 16 maggio presso il Centro Convegni AIL.
Asta Fotografica
17 maggio 2012 ore 19.00
Presso Centro Convegni AIL
Via Casilina 5, Roma (Porta Maggiore)
Altre informazioni sull'evento
La galleria con le foto
Un testimone emotivo: intervista a Pietro Masturzo dal blog Fotocrazia
Intervista di Michele Smargiassi a Pietro Masturzo che a ventinove anni, nel 2010, ha vinto il World Press Photo Award, il premio giornalistico più ambito del mondo, con uno struggente, bellissimo reportage sulla “protesta dei tetti di Teheran”: le disperate grida notturne anti-regime in Iran.
Leggi l'intervista
The Darkroom Project: aperte le selezioni per partecipare alle sezioni Sali d’argento e Hipstamatic Showcase
The Darkroom Project nasce da un’idea del Laboratorio Fotografico Professionale di Luciano Corvaglia ed è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale WSP Photography, con il patrocinio del Comune di Muro Leccese e della Regione Puglia.
La prima edizione, dedicata esclusivamente alla stampa da negativo, si è tenuta nell’agosto del 2011, nella cornice dell’Ex Convento dei Domenicani del XVI secolo, di Muro Leccese. Sessanta fotografi di fama nazionale ed internazionale hanno esposto oltre duecento stampe in bianco e nero, realizzate rigorosamente in camera oscura.
La seconda edizione di The Darkroom Project si svolgerà nei giorni 17, 18 e 19 agosto 2012, sempre nell’Ex Convento dei Domenicani di Muro Leccese, la sostanziale novità rispetto all’edizione precedente consiste nella trasformazione di The Darkroom Project in un contenitore all’interno del quale saranno ospitate quattro sezioni: Sali d’argento, The Darkroom Contest, Hipstamatic Showcase, Work in progress. Il filo conduttore sarà la fotografia stampata, generata da processi fotografici diversi e distanti fra loro, sia culturalmente che tecnologicamente, che genereranno a loro volta un teso ed intenso confronto di linguaggi.
Sali d’argento: Questa sezione è dedicata alla mostra di fotografie analogiche in bianco e nero stampate in camera oscura. La parte più consistente della mostra sarà costituita dalle stampe degli autori scelti da Luciano Corvaglia e dalle stampe della collezione permanente di The Darkroom Project.
The Darkroom Contest: Questa sezione sarà un vero e proprio concorso di stampa, primo nel suo genere, dove al massimo trenta stampatori si cimenteranno, come musicisti davanti allo stesso spartito, nella stampa dello stesso negativo, uno dei più complessi, dal punto di vista tecnico e linguistico, realizzati dal fotografo Francesco Zizola.
Hipstamatic Showcase: è la sezione del progetto che si apre alla fotografia digitale. Hipstamatic è una App per iPhone che ripropone gli stilemi della fotografia di largo consumo degli anni ’60 e ’70 ed è inequivocabilmente evidente come il nome faccia riferimento alla fotocamera la Kodak Istamatic le cui stampe hanno riempito gli album ed i cassetti di più generazioni.
17-18-19 Agosto 2012
Convento dei Domenicani
Muro Leccese (Lecce)
Il resto della notizia
Il sito ufficiale della manifestazione
14 maggio 2012
Al MACRO mostra "FOTOGRAFIA in collezione" a cura di Marco Delogu
Il MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma presenta dall’11 maggio al 10 giugno 2012 la mostra FOTOGRAFIA in collezione a cura di Marco Delogu: circa 35 le opere esposte, che costituiscono il primo nucleo della nuova collezione di fotografia del MACRO.
Questo primo nucleo di opere sarà concentrato soprattutto su la Rome Commission, sezione di FOTOGRAFIA Festival Internazionale di Roma che dal 2003 affida annualmente ad artisti italiani e stranieri un ritratto della città di Roma.
La mostra raccoglie le fotografie di Olivo Barbieri, Gregory Crewdson, Tim Davis, Matthew Monteith, Tod Papageorge, Anders Petersen, David Spero, Alec Soth, Guy Tillim, Paolo Ventura, Jeff Wall.
Sarà esposto anche un polittico della serie OMBRE di Rodolfo Fiorenza, che vuole essere un omaggio al fotografo appena scomparso, protagonista della scena romana sia come autore di FOTOGRAFIA che come collaborare di numerosi progetti di altri artisti.
Presso MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma
Project Room 2 - via Nizza, 138
Periodo 11 maggio – 10 giugno 2012
Altre informazioni
Galleria Fotografica
Officine Fotografiche e Controchiave presentano la quarta edizione del Premio Giovanni Tabò
Nell’ambito di FotoLeggendo 2012, Officine Fotografiche e Controchiave presentano la quarta edizione del Premio Giovanni Tabò. I lavori selezionati e la premiazione del concorso si terranno presso l’Istituto Superiore Antincendi (I.S.A.), nell’ambito della ottava edizione di FotoLeggendo.
Istituito nel 2009, il premio è dedicato alla memoria dell’appassionato fotografo e organizzatore di FotoLeggendo, prematuramente scomparso all’età di quarantaquattro anni. Il concorso, riservato al portfolio, è in linea con il Premio FotoLeggendo, inserito nel Circuito Nazionale “Portfolio Italia” organizzato dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF). Il concorso, senza distinzione tra amatori e professionisti, è riservato ai fotografi che non abbiano superato i quarantaquattro anni di età, ossia nati dal primo gennaio 1968.
Per partecipare alla selezione basta inviare all’associazione culturale Officine Fotografiche un solo portfolio, su supporto informatico, costituito da un massimo di 15 file jpeg a bassa risoluzione. I portfolio dovranno pervenire improrogabilmente entro il 27 giugno 2012. Tutti i portfolio pervenuti in tempo utile, in regola con le norme del Concorso, saranno visionati da una Commissione di selezione che ne sceglierà due da esporre alla 8^ edizione di FotoLeggendo. Tra i due portfolio esposti, i lettori del Premio FotoLeggendo 2012 assegneranno il primo e secondo Premio Giovanni Tabò.
Termine presentazione Portfolio - 27 giugno 2012
Esposizione lavori selezionati - presso il salone espositivo di FotoLeggendo 2012
Altre informazioni direttamente dal sito di Fotoleggendo
11 maggio 2012
Addio a Horst Faas, il fotografo della guerra in Vietnam
E' morto all'età di 79 anni Horst Faas, fotografo dell'Associated Press, due volte premio Pulitzer.
Tedesco di nascita, i suoi scatti iconici sulla guerra del Vietnam gli hanno fatto vincere il premio giornalistico più prestigioso nel 1964. Ferito gravemente proprio in Vietnam nel '67, seguì anche la guerra in Bangladesh, per cui vinse il secondo Pulitzer.
"La mia missione - disse nel '65 - è registrare le sofferenze, le emozioni e i sacrifici sia degli americani che dei vietnamiti".
Foto intense, crude, che raccontano bene l'orrore di quella guerra.
Il resto della notizia e galleria fotografica
Leica M Monochrom: il fascino della fotografia in bianco e nero diventa digitale
Innumerevoli immagini che restano scolpite nella storia della fotografia sono state scattate in bianco e nero con le leggendarie fotocamere del sistema Leica M.
Era quindi arrivato il momento di continuare questa tradizione e rendere finalmente possibile l'autentica fotografia monocromatica anche in forma digitale.
La Leica M Monochrom è la prima fotocamera digitale di pieno formato 35 mm ad essere progettata esclusivamente e senza alcun compromesso per la fotografia in bianco e nero. Essa fornisce ‘vere' immagini in bianco e nero, con una nitidezza e una gamma dinamica senza confronti. Questo rende la M Monochrom lo strumento perfetto per qualsiasi appassionato di fotografia in bianco e nero.
Con la sua risoluzione nativa di 18 megapixel, la Leica M Monochrom fornisce immagini al 100% più nitide di quelle ottenute con i sensori a colori. Dato che il suo sensore non ‘vede' i colori, ciascun pixel registra effettivi valori di luminanza.
Questo significa che il sensore fornisce direttamente una ‘vera' immagine in bianco e nero. La combinazione delle brillanti qualità d'immagine degli obiettivi Leica e la perfetta armonizzazione del sensore con il sistema Leica M porta ad immagini magnifiche per nitidezza e naturale brillantezza, con una qualità che non teme confronti.
Altre informazioni dal sito ufficiale di Leica (in italiano)
La prima prova su dpreview.com
10 maggio 2012
La prova completa della Nikon D800: dpreview entusiasta assegna il Gold Award
"Siamo rimasti davvero colpiti dalla Nikon D800, che conserva tutto
ciò che rendeva la D700 una reflex piacevole da usare e aggiunge molto
di più. A cominciare dalla risoluzione - 36 megapixel - finora offerta
solo dai costosi dorsi digitali. E poi la ricchezza di dettagli fini
nelle immagini, la gamma dinamica particolarmente estesa, le prestazioni
eccellenti con la sensibilità su alti valori ISO, la risposta immediata
e precisa del sistema autofocus...".
Complimenti, piacevoli sorprese, risultati oltre le aspettative: è
ricca di tutto questo la prova della Nikon D800 pubblicata oggi da
Dpreview, che ha assegnato alla nuova reflex full frame di Nikon un Gold
Award, il massimo del punteggio.
Una conferma importante ai test condotti da DoXMark sulla qualità RAW
del sensore della D800, oggi, con uno score di 95 punti, la migliore di
sempre nella classifica del sito.
"La Nikon D800 è una macchina in grado di offrire risultati di alta
qualità in moltissime condizioni di ripresa. Un fotografo non può
chiedere molto più di questo a uno strumento fotografico." scrive
Dpreview. Che poi sottolinea il fatto che per estrarre il massimo dalla
D800 occorre naturalmente dotarsi (spendere!) di obiettivi all'altezza
delle prestazioni del nuovo super sensore da 36 megapixel.
Tutto meraviglioso, tutto perfetto? Certamente no, ma le critiche
- minori e legate soprattutto alla non eccezionale velocità di scatto (
circa 4 foto al secondo, 6 foto al secondo con il battery grip
aggiuntivo ) alla lentezza del sistema AF in Live View e alla
leggibilità non perfetta del display posteriore sotto il sole diretto -
incidono pochissimo sul giudizio complessivo che ha portato
all'assegnazione del Gold Award, il massimo degli onori.
La Nikon D800, secondo Dpreview, è perfetta per tutto tranne che per la
fotografia sportiva, dove la velocità conta più di tante altre cose.
Il resto della notizia
Il link alla prova della Nikon D800 di dpreview
Gianni Berengo Gardin - Inediti (o quasi)
Questo volume raccoglie 87 tra le più sorprendenti e inedite perle di Berengo Gardin. Fotografie mai viste insieme e altre poco note, tutte rivelano, dalla prima all’ultima, il tocco geniale del grande artigiano, la sapienza del narratore attento che riesce sempre a sorprendere e a meravigliare con la forza del suo sguardo. Nella lunga narrazione fotografica che con determinazione e passione Gianni Berengo Gardin ha costruito in questi ultimi cinquant’anni, molte immagini sono rimaste indietro, sepolte sotto altre più celebri o più rapidamente celebrate; dimenticate o semplicemente non viste con la dovuta importanza. Molte sono rimaste inedite. O almeno, quasi inedite.
L’opera è arricchita da una preziosa sezione dedicata alla vita privata in cui il maestro in un colloquio con Alessandra Mauro commenta le immagini che lo ritraggono con altri fotografi, e racconta aneddoti ed esperienze condivise con amici e colleghi, veri e propri compagni di strada.
“Per un fotografo come Gianni, fotografie inedite significa la proposta di altre variazioni, alcune precoci, altre ribadite e affinate nel tempo, nel grande, gigantesco arazzo narrativo che lui ha messo insieme in decenni di onesto e geniale progetto di narrazione del mondo. Ho già scritto molte volte a proposito delle sue fotografie che in Berengo Gardin la ricerca della dimensione narrativa, la preoccupazione sociale e sociologica, l’ambizione storica non hanno mai significato che lui non avesse viva consapevolezza che uno dei vertici della pratica fotografica risiede nell’illuminazione miracolosa, attraverso la forma di un istante, del senso conoscitivo e affettivo dei fatti della vita, del senso umano della realtà. Per qualcuno che afferma di non cercare l’eroismo dell’istante decisivo, GBG ha comunque messo insieme molte immagini di straordinaria ricchezza formale, di perentoria forza espressiva, immagini che si impongono con il tono definitivo dei classici.” - Ferdinando Scianna
“Io fotografo la gente che normalmente non viene fotografata” - Gianni Berengo Gardin
Altre informazioni
9 maggio 2012
"Come si guarda il mondo - Paesaggio, figura umana, sguardo, punto di vista" seminario di Maurizio G.De Bonis presso OF
Lo sguardo (dell’autore e del fruitore), lo spazio ambientale e la figura umana sono tre elementi centrali che riguardano l’articolazione creativa nell’ambito delle arti visive. Questi fattori rappresentano passaggi correlativi tra le discipline figurative e visuali.
Attraverso l’analisi e l’interpretazione critica di contributi derivanti da film, lavori fotografici, video, installazioni, spot pubblicitari, videoclip si effettuerà un percorso analitico che cercherà di evidenziare quanto sia stretto il rapporto tra il mondo e il corpo e come il corpo e il volto diventino nell’universo espressivo di fotografi, cineasti e videoartisti veri e propri paesaggi.
Questa esperienza didattica intende fornire ai fotografi gli strumenti necessari per ampliare la loro dimensione creativa e per avvicinarsi sempre più al sistema artistico contemporaneo nel quale i confini tra le discipline (visive) non esistono più. Inoltre, si vuole dare la possibilità ai fotografi di comprendere l’importanza del punto di vista sulla realtà nonché quella di riflettere sulla posizione dell’artista visivo nel mondo.
Alcuni del autori oggetto di studio: Michelangelo Antonioni, Nobuyoshi Araki, Diane Arbus, Carmelo Bene, Robert Bresson, William Eggleston, Walker Evans, Robert Frank, Michel Gondry, Andreas Gursky, Alfred Hitchcock (e molti altri)
Presso Officine Fotografiche
Via Libetta 1, Roma
Giovedì 10 maggio, ore 18.00 – 21.00
Venerdì 11 maggio, ore 18.00 – 21.00
Venerdì 18 maggio, ore 18.00 – 21.00
L'intero ciclo, per i soci, ha un costo di 25 euro. (Per partecipare occorre prenotarsi)
Ulteriori informazioni presso la segreteria di Officine Fotografiche
Il resto della notizia
Canon Day da Fotoforniture Sabatini: venerdi 11 maggio 2012
Pronti per il nuovo Canon Day? Da Sabatini Venerdì 11 Maggio sarà disponibile tutta la gamma di videocamere, fotocamere e obiettivi Canon.
Il Canon Day è un momento d’incontro tra appassionati canonisti che vogliono provare direttamente tutti i prodotti dell’amata casa giapponese, un giorno dedicato ad approfondire gli aspetti tecnici su riprese video, fotografia e stampa con Canon, ma non solo, grazie alla disponibilità della Smart System, azienda italiana specializzata in supporti per il video, sarà possibile partecipare al seminario sulle riprese in Timelapse e all’incontro dedicato al corretto bilanciamento delle Steadicam Glidecam.
Un appuntamento imperdibile per gli amanti del video e dei sistemi Canon, non è necessario prenotarsi.
Programma Canon Day:
ORE 10.00-19.00: Touch and Try di tutti i prodotti Canon
Dalle Ore 10.00 alle 11.00: Seminario di stampa con Canon PRO-1X
Dalle 11.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 17.00: Le riprese Time-lapse con i sistemi Smart System
Dalle 12.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 18.00: Come si bilancia una steadicam Glidecam
Presso Fotoforniture Sabatini
Venerdi 11 Maggio 2012
Via Germanico 168/a, Roma
Altre informazioni
8 maggio 2012
"Confesso che ho incollato": Francesco Cocco si confessa sul blog di Michele Smargiassi
Francesco Cocco, uno dei migliori fotografi italiani, nell’aprile del 2010 ha dovuto restituire un premio, il Premio Internacional de Fotografía Humanitaria Luis Valtueña, patronizzato dall’associazione Medicos del mundo.
Una delle immagini che glielo avevano fatto vincere era una sintesi di scatti originariamente diversi.
Quattro donne in burqa chiaro, come in processione, l’ultima delle quali ha in braccio un bambino.
Quella processione non è mai esistita, tre delle figure sono diverse pose di una sola donna, scattate in successione sullo stesso sfondo, la quarta proviene da un luogo poco lontano, qualche minuto dopo sulla stessa strada.
Il premio, dopo una verifica sollecitata da uno spettatore, è stato ritirato per violazione dell’articolo 4 del concorso: “La struttura originale dell’immagine digitale potrà essere alterata solo con tecniche da camera oscura come correzioni di luminosità, del contrasto e del colore, sovresposizione e sottoesposizione. Nessun altro cambiamento dell’immagine originale è permesso“.
“Quella era l’immagine che avevo in mente, quella era la fotografia che mi era rimasta nella mente”.
Leggi il resto dell'intervista/confessione sul blog "Fotocrazia"
Il delta dei veleni: mostra fotografica e documentario di Luca Tommasini
Mercoledì 9 maggio, alle ore 19, nell’ambito della campagna Nigeria. Il petrolio scorre dove la terra sanguina, promossa da Amnesty International, CRBM (Campagna per la Riforma della Banca Mondiale), e Banca Etica, inaugura la mostra fotografica IL DELTA DEI VELENI di LUCA TOMMASINI per CRBM, presso WSP Photography in via Costanzo Cloro 58 a Roma.
L’inquinamento causato dalle aziende petrolifere nella regione del delta del fiume Niger, in Nigeria, continua a danneggiare il suolo, l’acqua e l’aria mettendo a rischio la salute e i mezzi di sostentamento della parte più povera della popolazione. Racconteremo, attraverso la testimonianza di Godwin Uyi Ojo (Environmental Rights Action), come vive la popolazione di Bodo, una città dell’Ogoniland, nel delta del Niger, che subisce l’impatto delle fuoriuscite di petrolio dagli oleodotti della Shell. Ma parleremo anche delle responsabilità dell’ENI, che agisce nell’area del delta del Niger, attraverso società sussidiarie.
Il lavoro di Luca Tommasini, per CRBM, indaga sulle responsabilità italiane e internazionali nello sfruttamento del petrolio nel Delta del Niger. Durante l’inaugurazione verrà proiettato il documentario OIL FOR NOTHING; alla presentazione parteciperà Godwin Uyi Ojo, direttore e co-fondatore di Environmental Rights Action, assieme a Elena Gerebizza e Luca Manes di CRBM.
9 maggio ore 19:00
Presso WSP Via Costanzo Cloro 56/58, Roma
L’ingresso presso WSP Photography è gratuito e riservato ai soci.
Costo tessera annuale ENAL 3 euro. E’ possibile associarsi direttamente il giorno dell’evento.
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7 maggio 2012
Nikon D800 e D4: reflex che si blocca, mirino non allineato
Sempre più spesso si riscontrano inconvenienti e difetti sulle nuove macchine fotografiche digitali, anche quelle di pregio...
E' capitato alla Fuji X10, afflitta dal problema dei dischi bianchi ('white orbs') - Fuji Ammette, Difettoso il Sensore delle X10 e X-S1 - è capitato alla Canon 5D Mark III, che ha risolto il problema delle infiltrazioni di luce dal display superiore - EOS 5D Mark III: la Luce che Filtra, la Risposta di Canon - e ora è la volta del concorrente più diretto di Canon: c'è qualcosa che non va nelle nuove reflex full frame Nikon D800 e Nikon D4.
Per la precisione sono due i problemi riscontrati da numerosi utenti che li hanno descritti in rete nelle settimane passate: il blocco improvviso della reflex che costringe il fotografo a estrarre la batteria per poter ricominciare a scattare e un problema che sembra legato ad un allineamento non corretto del mirino.
Il resto della notizia
Il Trashcam Project fotografa la città dai cassonetti
Algida e deserta come una metropolis impressionista, l’Amburgo (e anche Berlino) vista cassonetto del Trashcam Project è frutto degli occhi sulla città dei suoi operatori ecologici e fotografie scattate da cassonetti della spazzatura trasformati in camera stenoscopica.
Un ritratto inedito della città tedesca, in un certo senso anche l’apoteosi del recupero e del fai-da-te ingegnoso, che gli operatori Christoph Blaschke, Mirko Derpmann, Scholz & Friends Berlin del dipartimento della nettezza urbana (Werner Bu¨nning, Hans-Dieter Braatz, Bernd Leguttky, Michael Pfohlmann, Roland Wilhelm), hanno realizzato on the road usando gli ingombranti cassonetti dei rifiuti come apparecchio fotografico.
Un progetto suggestivo e poco convenzionale che ha preso vita grazie al contributo professionale del fotografo Matthias Hewing e il suo arduo lavoro di laboratorio sui negativi giganti. Nella gallery potete iniziare il viaggio in città, su flickr trovate tutto il resto, comprese le indicazioni sui tempi di esposizione che ha richiesto ogni scatto.
Il resto della notizia e galleria d'immagini
L'account Flickr del progetto
6 maggio 2012
4 maggio 2012
SP 67, la strada della Tramontana Scura: libro fotografico di Roberto Schena
SP67: 13 chilometri di strada provinciale da Apparizione, una frazione al confine di Genova, fino a Calcinara, quattro case nell’entroterra
Da queste parti chiamano Tramontana Scura il vento quando porta la pioggia e i temporali. L’autore ha impiegato tre anni per fare questi 13 chilometri.
E’ più o meno il tempo giusto se si vogliono perlomeno intravedere i misteri di un Posto. Ha parcheggiato la macchina. Non invitato, è sceso fino in fondo al bosco. Credendo di rintracciare i passi di qualcun altro, scrutando le piante, tra le nebbie, di notte.
Tre anni di appostamenti, arrampicamenti, appuntamenti con nativi. Focacce frettolose prima che arrivi la tempesta. Gli appunti di un esploratore che vuole estrarre il sublime dove nessuno penserebbe di trovarlo: un tratto di strada, un maiale selvatico, una notte ghiacciata. Due brevi racconti di Paolo Caredda sono il prologo e l’epilogo.
Una cartina del territorio permette un riferimento geografico a chi vuole ricostruire il viaggio con l’immaginazione. Per chi è condannato a vivere a Genova diventa invece un pretesto per partire alla scoperta dei luoghi nascosti nelle fotografie.
Fotografie: Roberto Schena
Editore: Punctum, 2012
112 pagine 21,4 x 28,6 cm
51 fotografie a colori
Informazioni e galleria di foto dal sito dell'autore
Informazioni dal sito dell'editore
3 maggio 2012
Disponibile online la rivista "Square Magazine" numero 3.1
Da qualche tempo e' disponibile per la consultazione online gratuita il nuovo numero di "Square Magazine".
Leggi Square Magazine numero 3.1 online
2 maggio 2012
Mostra fotografica "I confini dell'urbe" organizzata dall'Associazione Culturale Prospettiva 8
I confini della città si dilatano mentre nuovi agglomerati nascono cambiando l’identità urbana della periferia.
Dal fragore del centro ci si sposta verso il silenzio delle nuove dimensioni e tra gli spazi delle nuove architetture.
Saranno esposte fotografie realizzate durante il laboratorio fotografico organizzato dalla Associazione Culturale Prospettiva 8
Espongono: David Agugiaro - Antonella Albani - Maria Andreano - Federica Campochiaro - Giacomo Canestrale - Silvia Canestrale - Sandra Capuccini- Carla Carinci - Stefano Celestini - Giandomenico Ciampa - Fabrizio Ciciarelli - Riccardo Cimino - Andrea Cofano- Attilio Correnti - Ernesto D'Amico - Tiziano Di Napoli - Marco Esposito - Massimo Lico - Gabriele Negri - Stefano Perrina
Presso Cascina Farsetti (Villa Pamphilj)
Via Leone XIII, 75 - Roma
dal 2 al 13 Maggio 2012
Inaugurazione mercoledì 2 Maggio, ore 17.00 - 19.30
Altre informazioni
Presso il Museo di Roma in Trastevere in mostra le foto dell'ultima edizione del World Press Photo
Ogni anno, da 55 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata a esprimersi su migliaia di domande di partecipazione provenienti da tutto il mondo, inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste. Tutta la produzione internazionale viene esaminata e le foto premiate che costituiscono la mostra sono pubblicate nel libro che l’accompagna. Si tratta quindi di un'occasione per vedere le immagini più belle e rappresentative che, per un anno intero, hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo.
Per questa edizione, le immagini sottoposte alla giuria del concorso World Press Photo 2012 sono state 101.254, inviate da 5.247 fotografi professionisti di 124 diverse nazionalità.
Anche quest’anno la giura ha diviso i lavori in 9 diverse categorie: Vita Quotidiana, Protagonisti dell’attualità, Spot News, Notizie generali, Natura, Storie d’attualità, Arte e spettacolo, Ritratti, Sport.
In mostra le foto vincitrici della 55ima edizione del prestigioso World Press Photo, uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del Fotogiornalismo. Quest’anno il primo premio è andato allo spagnolo Samuel Aranda e sono sette i fotografi italiani premiati.
Dal 28 aprile 2012 al 20 maggio 2012
Presso il Museo di Roma in Trastevere
Piazza S. Egidio 1/b, Roma
Il resto della notizia
23 aprile 2012
Witness Journal 48
Da qualche giorno e' disponibile il nuovo numero del Witness Journal da consultare online, in questo numero:
Homeless di Lee Jeffries
Lee Jeffries è un fotografo autodidatta che da diverso tempo lavora per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla condizione dei senzatetto. Recentemente ha attraversato la Florida questo è il suo lavoro parte di un progetto nato 4 anni fa a Londra
Slum's insider di Francesco Giusti e Filippo Romano
Mathare è un gigantesco slum all’interno dell’area urbana di Nairobi, secondo in base alla popolazione solo a quello di Kibeira, un buco nero dove si assiepano 600 mila abitanti. Un progetto fotografico in costruzione
Architettura ad Amburgo di Maurizio Moschese
Il progetto della HafenCity ad Amburgo è un piano di sviluppo del Waterfront della città, che aumenta la superficie fruibile della stessa di circa il 40%, attraverso un progetto altamente sostenibile che riesce a conciliare tradizione e innovazione
L'isola che non c'è di Jacopo Querci
Non busso alla vostra porta. Non vengo a proporvi un nuovo contratto per il gas. Io sono il gas, lo faccio, lo lavoro. Un turno dietro l’altro. Non siamo robot, ci piace il silenzio del mare mentre siamo sospesi su pareti di cemento e acciaio
Occupy the ship di Enrico Doria e Francesco Sabbatini
Questa è la storia di alcuni dei lavoratori occupati nella cantieristica navale di Trapani, che lottano strenuamente contro il licenziamento deciso dalla società che gestisce il cantiere, nell’indifferenza di buona parte della città e delle istituzioni
Il più bel giorno della mia vita di Luca Napoli
Insieme da 16 anni, per strada, a Milano. Rosaria e Giacomo, stazione Garibaldi. In realtà vivono di nulla. Un caffè, qualche sigaretta, i bagni della stazione, un pasto freddo consumato per strada o nella mensa della Caritas. Tutto mi appare ingiusto e doloroso
De la vache à la fontine di Francesco Zoppi
La fontina DOP si produce tramandando di generazione in generazione gesti antichi, e oggi come un tempo i pastori valdostani mostrano questi gesti alle nuove leve, facendo progredire la storia verso una società genuina e multiculturale
I luoghi della memoria di Ugo Panella
La guerra sporca fu un programma di repressione violenta attuato in Argentina con lo scopo di eliminare qualunque forma di protesta e di dissidenza nel paese, organizzato e condotto, tra il 1976 ed il 1983, dalla Giunta Militare argentina, capeggiata da Jorge Rafael Videla
L'altro sport di Manuela Cigliutti
Incontro ravvicinato con Adam Pretty, fotografo Australiano di Getty Images e vincitore del second prize categoria Sports al World Press Photo Awards 2012
Leggi il nuovo numero online
22 aprile 2012
19 aprile 2012
Canon 5D Mark III: Filtra Luce nel Corpo, Canon lo Ammette
Dopo le giuste lamentele da parte dei canonisti, quei pochi che sono già riusciti a mettere le mani sulla nuovissima Canon 5D Mark III, e' arrivato il comunicato ufficiale dell'azienda, pubblicato nel sito di Canon USA. Ammette l'esistenza di un problema e promette una rapida indagine per arrivare a una soluzione.
In sostanza, accade che utilizzando la macchina in particolari condizioni di ripresa - ad esempio in un interno poco illuminato - e attivando la retro illuminazione del display LCD (quello sulla parte alta della macchina, con le informazioni), la luce penetra all'interno del corpo macchina ingannando l'esposimetro e rendendo, di fatto, gli scatti inutilizzabili.
Altre informazioni
“Argento Vivo”: collettiva di stampa manuale in bianco e nero presso WSP Photography
Argento Vivo è un’esposizione collettiva che raccoglie alcuni lavori realizzati nei corsi di stampa in bianco e nero di Officine Fotografiche.
Risponde a diversi desideri. Cristallizzare una fase della ricerca, restituire in forma di immagini le pratiche e le tecniche apprese, costruire spazi e momenti di osservazione sullo stato della fotografia analogica, che è una delle anime della fotografia, non soltanto il suo passato.
La stampa si fa soggetto quanto il contenuto dell’immagine, e mostra il gesto di scrivere attraverso la luce.
Sette partecipanti dei Corsi 2011-2012 tenuti dalla docente Samantha Marenzi presso Officine Fotografiche propongono una serie di tre stampe ciascuno di formato 30×40, attraversando diverse tecniche di ripresa.
Sguardi diversi disposti a condividere uno spazio di visione, a tracciare le linee di un disegno sensibile: Eleonora Polselli "Il mare oltre", Paolo Del Signore "Come non ti ho mai visto", Luca Guerri "Torre Flavia Continuum", Cristiana Vazzoler "Eurhole", Gianluca Capri "Geometrie mediterranee", Alberto Casini "Heima:Islanda", Marina di Fonzo "Hell’s Gate National Park – Kenya 2011".
Dal 21 Aprile all'8 Maggio
inaugurazione sabato 21 Aprile 2012 h 19.00
Presso WSP Via Costanzo Cloro 56/58, Roma
Altre informazioni e slideshow
18 aprile 2012
Assegnati i TIPA Awards 2012
La Technical Image Press Association (TIPA) ha assegnato i premi per i migliori prodotti imaging dell’anno.
Alla votazione per la XXII edizione dei TIPA Awards hanno partecipato i rappresentanti delle 29 riviste associate e del Camera Journal Press Club (CJCP), consorella giapponese.
La votazione è avvenuta a Cape Town nel corso dell’annuale Assemblea Generale il 24 marzo.
Dalla fondazione nel 1991, TIPA ha premiato 473 prodotti di oltre 70 produttori da 13 paesi. Le motivazioni (in inglese) sono pubblicate nel sito tipa.com. Le motivazioni in italiano seguiranno nei prossimi giorni.
Il resto della notizia e l'elenco dei prodotti premiati
17 aprile 2012
Presentazione editoriale: "Storia della fotografia in Cina - Le opere di artisti cinesi e occidentali"
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Com’è nata e come si è diffusa la fotografia in Cina?
Marco Meccarelli, orientalista e Antonella Flamminii, storica dell’arte, propongono in questo volume dal ricco apparato iconografico un’indagine storica sulla nascita e sul divenire della fotografia in Cina fino al 1979.
Si tratta del primo contributo italiano al dibattito internazionale, condotto mediante un innovativo metodo critico, che affronta parallelamente l’uso dell’immagine da parte di artisti cinesi in patria e di occidentali che vi si sono recati e si sono posti in relazione con l’Oriente.
Il volume si avvale anche di un saggio di Yee Hua Foo, erede di uno dei più importanti fotografi cinesi degli anni ’30, che offre un contatto diretto ed esclusivo con la visione cinese dell’Occidente. Si partecipa così a quel dialogo tra civiltà che ha valicato i confini tra le culture di appartenenza e si riflette sull’apparire e il dispiegarsi di un codice universale, dopo millenni di ricerca sull’immagine. Alla presentazione interverranno gli autori e verrà presentato un video di Yee Wah Foo.
Mercoledi 18 aprile ore 18.30
Presso la libreria Orientalia Kissaten
Via Giolitti 321, Roma
Il resto della notizia
Informazioni sul volume
Giornate di Studio sulla Fotografia Documentaria e il Fotogiornalismo. A cura di Punto di Svista, presso OF
Gli organi di informazione e l’uso delle immagini. Dalla spettacolarizzazione delle news all’infotainement, passando per la concentrazione del mercato editoriale italiano fino all’analisi di un caso concreto: il processo Eternit di Torino visto dai media.
Sono i temi della seconda edizione delle Giornate di Studio sulla Fotografia Documentaria e il Fotogiornalismo, a cura di Alfredo Covino e Maurizio G. De Bonis per Punto di Svista e organizzata da Officine Fotografiche di Roma, dal 18 al 20 aprile 2012. Tre appuntamenti di approfondimento e dialogo con addetti ai lavori, giornalisti, critici e photoeditor che culmineranno con la visione, in anteprima a Roma, del film documentario di Niccolò Bruna e Andrea Prandstraller, Polvere – Il grande processo dell’amianto.
Tutti gli appuntamenti, a ingresso libero, vedranno docenti, giornalisti, fotografi e operatori del settore interagire con il pubblico presente, anche grazie a proiezioni di immagini e sequenze di film che rappresenteranno i testi visuali sui quali discutere.
PROGRAMMA
-Mercoledì 18 aprile 2012, ore 18.30
Seminario: La natura ambigua dell'immagine documentaria
Conducono: Maurizio G. De Bonis e Andrea Attardi
-Giovedì 19 aprile 2012, ore 18.30
Incontro-Dibattito: Fotografia e (libera) stampa
Intervengono: Tiziana Faraoni, Stefano Simoncini, Luca Locatelli
Moderano: Emilio D’Itri, Alfredo Covino e Maurizio G. De Bonis
-Venerdì 20 aprile 2012
Slideshow-Tavola rotonda-Proiezione: Eternit-Una tragedia italiana
Da mercoledì 18 a venerdì 20 aprile 2012
Presso Officine Fotografiche
Via G. Libetta 1, Roma
Ingresso Libero
Altre informazioni e il dettaglio del programma
16 aprile 2012
"Dialoghi sulla fotografia": Cinque letture delle immagini storiche dagli archivi dell'ICCD
Marina Miraglia, Lorenzo Scaramella, Dario Coletti, Pierangelo Cavanna e Antonello Frongia dialogano in pubblico con gli esperti dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione sulla base di una selezione di fotografie storiche scelte tra le collezioni dell'Istituto.
Lo sguardo dello storico dell'arte, del conoscitore delle tecniche fotografiche, del fotografo, del conservatore e gestore di archivi fotografici: diversi modi di "vedere" la fotografia che mostrano quanti significati e quante suggestioni si possano trarre dalla lettura di una immagine storica.
Martedì 17 aprile 2012, ore 17,00 - 20,00
- Linguaggio e tecniche: le fotografie della collezione Piero Becchetti lette da Lorenzo Scaramella con Stefano Valentini
- Fotografi pittori: le fotografie di Francesco Paolo Michetti lette da Marina Miraglia con Clemente Marsicola
Mercoledì 18 aprile 2012, ore 17,00 - 20,00
- Lo sguardo del fotografo: le fotografie dell'industria alimentare Cirio di Luciano Morpurgo lette da Dario Coletti con Massimo Cutrupi
- Belle Arti e fotografie: il fondo fotografico del Ministero della Pubblica Istruzione letto da Pierangelo Cavanna con Elena Berardi
Giovedì 19 aprile
- Paesaggi d'America: gli album americani Grazioli e Torlonia letti da Antonello Frongia con Laura Moro
Presso l'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
Via di San Michele 18, Roma
Altre informazioni
Introduzione alle tecniche di stampa in bianco e nero: laboratorio condotto da Samantha Marenzi
Il laboratorio, condotto da Samantha Marenzi, prevede un ciclo di 4 incontri dedicati alla stampa in bianco e nero che si terranno il venerdì dalle 19 alle 22.
Di seguito le date e i costi, che comprendono il materiale di consumo (carta, acidi). Il numero massimo di partecipanti è 4, uno per ingranditore.
Venerdì 28 aprile, 4 maggio, 11 maggio, 18 maggio h 19.00-22.00
12 ore complessive - € 160,00
Via Ostiense 196/A (Metro B - San Paolo Basilica)
Per informazioni e iscrizioni: samanthamarenzi@gmail.com
15 aprile 2012
14 aprile 2012
Robert Doisneau, i 100 anni dell'uomo che immortalò il bacio più famoso
Il 14 aprile 1912, esattamente 100 anni fa, nasceva a Gentilly Robert Doisneau, fotografo francese morto nel 1994.
Doisneau si era avvicinato alla fotografia a 22 anni, quando venne assunto come fotografo industriale alle officine Renault, dopo aver studiato litografia alla école Estienne di Chantilly, ed aver svolto l'apprendistato presso uno scultore.
Fu membro della resistenza francese negli Anni 40, alla fine della guerra cominciò a lavorare con Pierre Betz, editore del giornale Le Point, e dal 1946 divenne fotografo freelance per l'agenzia Rapho, con la quale lavorò per circa 50 anni.
Vinse il Kodak Prize nel 1947, ma la sua opera più famosa resta senza dubbio 'Bacio davanti all'hotel De Ville', scattata nel 1950.
La foto del bacio: l'identità dei ragazzi ritratti nella foto è rimasta segreta fino al 1992, quando Denise e Jean-Louis Lavergne denunciarono l'artista per averli fotografati senza la loro volontà. A quel punto Doisneau fu costretto ad ammettere che i due personaggi dell'opera erano in realtà due attori e modelli: Françoise Bornet e Jacques Carteaud. La Bornet fu pagata in parte con una stampa originale, che nell'aprile del 2005 vendette per 155 mila euro.
Doisneau si è spento il primo aprile 1994 a Montrouge, il sobborgo a sud-est di Parigi nel quale ha passato gran parte della sua vita, ed è sepolto a Raizeux, accanto alla tomba della moglie.
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12 aprile 2012
"Storie di mafia": mostra di Letizia e Michela battaglia presso 10b Photography
Due donne legate dall’appartenenza alla stessa terra, la Sicilia, e da una forte passione civile, offrono la loro testimonianza dell’infamia dei fatti di mafia, a venti anni dalla stagione delle stragi.
Da un lato Il dolore della memoria di Letizia Battaglia, fotogiornalista palermitana tra le più apprezzate al mondo: 17 fotografie in bianco e nero raccontano i crimini mafiosi degli anni di piombo fino all’uccisione di Falcone nel 1992 e gli effetti dell'azione della mafia sulla società siciliana di quegli anni. La violenza dei crimini passati rivive attraverso la forza delle immagini di Letizia: “morti ammazzati”, sangue, dolore, disperazione.
Dall'altro Topografia della memoria di Michela Battaglia, giovane fotografa palermitana, che ha documentato i luoghi in cui quelle stragi sono state compiute. Ventiquattro fotografie a colori ritraggono quei luoghi oggi, il più delle volte estranei ai massacri spesso dimenticati, altre volte ricordati con lapidi e targhe commemorative. Su ogni fotografia - in caratteri rossi - sono riportati il nome della vittima, la data e il luogo dell'omicidio.
Storie di mafia, attraverso il dialogo tra l'evidenza della violenza dei crimini passati e l'apparente estraneità a quei massacri nei luoghi odierni, vuole ribadire l'importanza del ruolo della memoria nella lotta contro la mafia.
Dal 13 aprile al 3 giugno 2012
Presso 10b Photography
Via San Lorenzo da Brindisi 10b, Roma
Inaugurazione: venerdì 13 aprile ore 18.30 (alla presenza delle autrici)
Altre informazioni
11 aprile 2012
Presentazione editoriale presso OF: i colori di Cuba nel nuovo volume "Al Campo" di Ernesto Bazan
Ottantotto fotografie in duecento pagine a colori. È il nuovo libro sulla campagna cubana, Al Campo, del fotografo Ernesto Bazan. La presentazione, in programma per il 13 aprile a Officine Fotografiche, sarà accompagnata da una proiezione che, attraverso video, musica, voci fuori campo e fotografie, ci regala un'interpretazione unica di questo volume fatto con molto amore e tanta anima.
Realizzato grazie al prezioso aiuto di oltre 60 suoi studenti che, ancora una volta dopo Bazan Cuba, l'hanno sostenuto sia nella parte creativa che in quella economica, Ernesto Bazan è riuscito a portare alla luce questa nuova pubblicazione su Cuba. Cinque anni di lavoro ritraendo in maniera intima, poetica e personale la vita quotidiana dei suoi amici contadini. L’incontro con questa gente semplice, onesta e sensibile è stato un momento importante nella vita del fotografo sull'isola. La campagna cubana gli aprì inoltre nuove opportunità fotografiche. Dal 2001 al 2005 trascorse lunghi periodi fra queste terre, facendo nuove amicizie mentre si perdeva fra paesaggi e ambienti fortemente reminiscenti della Sicilia rurale della sua infanzia.
Ritornando regolarmente a visitare i suoi amici Fidel, Miguel, Josè, Inesita e le loro famiglie, Bazan è riuscito a raggiungere, con i suoi soggetti, un livello di intimità profonda riuscendo a cogliere vari rituali: dal duro lavoro dei campi alla condivisione di un pasto, fino al sorseggiare bicchierini di rum parlando dell'esistenza, di semine e raccolti. Il suo modo di fotografare cambia radicalmente grazie a questi incontri: fare foto non è più la priorità assoluta ma diventa soltanto una delle componenti di questo ricco scambio tra esseri umani.
Durante la presentazione di Al Campo verrà proiettato l'audio visuale realizzato da Juan de la Cruz che attraverso video, musica, voci fuori campo e fotografie ci regala un'interpretazione unica di questo libro fatto con molto amore e tanta anima.
Dopo la presentazione, l'autore avrà il piacere di firmare le copie in vendita.
Presso Officine Fotografiche
Via Libetta 1, Roma
Venerdi 13 aprile ore 19.00
Altre informazioni
10 aprile 2012
Mostra: "OSCURITA’ – luogo frammento memoria". Fotografie di Orith Youdovich presso Galleria Gallerati
In mostra dieci fotografie di diverso formato che creano al loro interno e attraverso gli occhi dello spettatore un filo conduttore, un discorso da poter percepire. Il celato, l’indefinito, persino l’a-sistematico è ciò che è racchiuso nello stesso termine di Oscurità, titolo della mostra. Con ciò si indica qualcosa che non conosciamo ma che potremmo conoscere ciascuno in maniera distinta e mai uguale.
Ed ecco che appaiono i tre soggetti principali del percorso: frammento, luogo e memoria. I frammenti degli edifici di un passato, di un Tutto che non dev’essere necessariamente ricomposto perché ‘un edificio non può essere considerato al massimo del suo splendore sinché non siano trascorsi quattro o cinque secoli [...] noi non abbiamo nessun diritto di toccarli, non sono nostri. Essi appartengono in parte a coloro che li hanno costruiti e in parte a tutte le generazioni che ci seguiranno’ (John Ruskin).
Immagini di luoghi che sono lasciati indefiniti per dare spazio a quel senso dell’individualità e quella memoria di cui parlava James Hillman e che emerge inconsapevolmente proprio dallo stesso luogo.
Dal 12 aprile al 30 maggio 2012
Presso Galleria Gallerati
Via Apuania 55, Roma
Inaugurazione: giovedì 12 aprile 2012, ore 19.00
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9 aprile 2012
6 aprile 2012
Magazine "Unless you will" numero 21 disponibile online
Da qualche giorno e' disponibile (per il download gratuito in formato PDF) il numero 21 della rivista di fotografia "Unless you will" fondata e curata da Heidi Romano.
In questo nuovo numero sono presentati i lavori dei seguenti autori: Mickey Smith, Matthias Heiderich, Simon Harsent, Klaus Pichler, Marco Vernaschi.
Particolarmente interessante il lavoro "Placebo" di Marco Vernaschi.
Leggi il nuovo numero
5 aprile 2012
Inaugurazione mostra di Massimo Siragusa: 3° capitolo dell’Instant Collection Project presso ars-imago
ars-imago presenta il terzo capitolo di Instant Collection Project, un ciclo di esposizioni in cui diversi fotografi contemporanei sono invitati a realizzare dei lavori espressamente per lo spazio espositivo della ars-imago gallery, utilizzando le pellicole di Impossible Project, le nuove pellicole istantanee per macchine fotografiche Polaroid. Piuttosto che rivolgerci a specialisti dell’immagine istantanea, abbiamo scelto degli artisti con percorsi molto diversi, chiedendogli di abbandonare i loro strumenti consueti per provare a ‘trasfigurarsi’ attraverso l’uso di una tecnica fotografica assai lontana dai loro linguaggi abituali. Il progetto è curato da Fabio Severo.
Il primo gruppo di autori e' composto da Alessandro Imbriaco, Marco Zanta e Massimo Siragusa, tre fotografi che pur provenendo da percorsi assai diversi sono giunti a condividere uno stile in cui la cura della composizione, la ricchezza dei toni e una certa riflessività dell’immagine guidano la loro ricerca artistica, e che attraverso l’esperienza completamente altra della pellicola istantanea provano a riscoprire da capo, come fosse la prima volta, che cosa li guida verso la ricerca di un’immagine.
Inaugurazione Venerdi 6 aprile ore 19:00
Presso ars-imago
Via degli Scipioni 24/26, Roma
Il resto della notizia
4 aprile 2012
Fraction Magazine numero 37
Da qualche giorno e' disponibile per la lettura online il numero di Aprile 2012.
Leggi il numero 37 online
3 aprile 2012
Mostra al Palazzo delle Esposizioni: Arturo Ghergo - Fotografie 1930-1959
Nel panorama della fotografia “di studio” prodotta in Italia tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta, la figura di Arturo Ghergo è certamente quella che meglio incarna la tensione verso quell’ideale di bellezza e di eleganza che nel mondo anglosassone veniva compreso nella nozione di glamour.
Ghergo è l’unico fotografo, in un’Italia in bilico tra provinciali resistenze pittorialiste e timide spinte moderniste di gusto neoclassico, a percorrere coscientemente e insistentemente la via già tracciata negli Stati Uniti dalla fotografia di moda e di cinema, applicando, reinventandoli ad uso e gusto della nuova cultura visiva nazionale, i moduli figurativi di una società progredita e sofisticata, in particolare per ciò che riguarda il soggetto femminile, ridefinito in forme e valori espressivi inediti, spesso in netta discontinuità dai canoni estetici auspicati e propagandati dal gusto conservatore dell’epoca.
Arturo Ghergo nasce nel 1901 a Montefano, in provincia di Macerata e si trasferisce a Roma nel 1929. Qui apre uno studio fotografico nella centralissima via Condotti, dove pratica esclusivamente l’arte del ritratto, rigorosamente nel formato 18x24 cm, in cui il controllo sapiente e maniacale della luce e della posa produce vere e proprie “icone”, espressamente concepite per acuire la distanza insormontabile fra il soggetto effigiato e i “comuni mortali”.
Gli espedienti retorici sono esclusivamente affidati proprio alla luce, avvolgente, misterica, a volte vagamente simbolica. Il resto lo fa il ritocco manuale, vero e proprio intervento di chirurgia estetica, materialmente eseguito sulle carni vive della pellicola fotografica e poi dissimulato con ulteriori espedienti pittorici, e sapienza d’alchimista. I fianchi e le braccia si sfinano, i seni si sollevano, la pelle diventa liscia come seta, gli occhi brillano di una luce profonda, soprannaturale...
A cura di Claudio Domini e Cristina Ghergo
Presso il Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale 194, Roma
Dal 3 aprile al 8 luglio 2012
Altre informazioni e galleria fotografica
2 aprile 2012
L'Italia e un grande fotografo: Leonard Freed in mostra a Roma con "Io amo l'Italia"
Noto soprattutto per le sue immagini del movimento per l'emancipazione degli afroamericani, Leonard Freed è considerato tra i più grandi fotoreporter mondiali del secolo scorso.
Newyorkese, membro dell'agenzia Magnum, ha cominciato la carriera di fotografo indagando sulle proprie radici ebraiche in Europa e Israele, salvo poi tornare negli Stati Uniti dove, dal 1963, si è dedicato al tema della discriminazione razziale degli afroamericani, realizzando reportage famosi e di grande risonanza per riviste di grande prestigio come Life.
Eppure Freed aveva un rapporto speciale anche con il nostro paese, che visitò decine di volte e che definiva una delle sue fonti principali di ispirazione. “il passato è sempre presente non solo nei luoghi ma nella vita quotidiana della gente”, disse dell'Italia.
Non a caso i suoi scatti realizzati a Roma, Firenze, Napoli, Milano e Palermo raccontano soprattutto l'aspetto umano del nostro paese, come era peraltro nello stile empatico di Freed. La mostra Leonard Freed: "Io amo l'Italia" raccoglie 100 scatti italiani del grande fotografo Magnum.
Dal 30 marzo al 27 maggio 2012,
Museo di Roma in Trastevere
Piazza S. Egidio 1B, Roma
Il resto della notizia e galleria fotografica
Altre informazioni dal sito del Museo di Roma in Trastevere
