La casa finlandese ha affilato i denti dopo un periodo di “riflessione”. E ha scelto il Mobile World Congress di Barcellona per annunciare lo smartphone dei record, il Nokia 808 Pure View.
Il dispositivo combina un sensore ad altissima risoluzione, un sistema ottico Carl Zeiss e algoritmi proprietari che vanno sotto il nome di PureView.
Una tecnologia che sarà la base per lo sviluppo di tutta una nuova serie di smartphone.
“Il Nokia 808 Pure View è dotato di un sensore da 41 megapixel con ottica Carl Zeiss ad elevata performance e nuova tecnologia di pixel oversampling”
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Altre informazioni e foto d'esempio
29 febbraio 2012
Nokia da record: smartphone da 41 megapixel
28 febbraio 2012
Ricordo di Enzo Sellerio dal blog di Michele Smargiassi
Enzo Sellerio chiese perdono, un giorno, per la sua Sicilia così poco sicula.
“Manca la lupara, ma anche la tonnara e la zolfara…”. Mancano i fichidindia, magari di cartapesta come quello che zu’ Natalì, fotografo palermitano di gran scorza, portava nel bagagliaio dell’auto per piazzarlo di fianco al cadavere del morto ammazzato di mafia, “perché senza ficodindia i giornali poi non mi comprano la foto”.
Quella Sicilia da esportazione, da cartina delle arance o da romanzo criminale, Sellerio l’editore, Sellerio il fotografo, Sellerio l’intellettuale non la spacciò mai, né con le sue immagini, né con i suoi libri.
Leggi il post di Michele Smargiassi in ricordo dello scomparso Enzo Sellerio
27 febbraio 2012
Scomparso il fotografo ed editore Enzo Sellerio
«Penso che un fotografo che sia realmente tale non può essere che uno scrittore che si esprime per immagini». Sono queste le parole con cui, ormai molti anni fa, Enzo Sellerio raccontava la sua passione per la fotografia. Ancora oggi, mentre si piange la sua scomparsa, non c'è modo migliore per definire l'editore e fotoreporter siciliano: Sellerio era uno scrittore che si esprimeva per immagini.
Nato a Palermo nel 1924, Enzo Sellerio, insieme alla moglie Elvira Giorgianni (morta nel 2010), fondò nel 1969 la casa editrice che porta il suo nome e che ha contribuito al successo di molti autori siciliani, da Leonardo Sciascia ad Andrea Camilleri. Più che per il suo lavoro da editore, però, Sellerio è ricordato per la sua vasta e affascinante opera fotografica.
Dopo essersi laureato in giurisprudenza e aver intrapreso la carriera accademica, infatti, all'età di 36 anni Enzo scoprì la fotografia e abbandonò l'Università per dedicarsi completamente alla professione di fotoreporter. Il suo primo reportage, Il Borgo di Dio, è considerato ancora oggi un caposaldo della fotografia neoralista italiana e presto Sellerio diventò famoso in tutta Europa grazie a diverse pubblicazioni sulla rivista zurighese di tendenza Du e a numerose mostre.
Intorno ai 40 anni Sellerio si traferì in America, ma solo per un breve periodo di tempo: il richiamo della Sicilia, protagonista della maggior parte delle sue fotografie, era troppo forte.
Tra i tanti scatti della sua produzione, infatti, i più celebri e suggestivi sono quelli che ritraggono Palermo negli anni '60 (molti sono raccolti nel volume Fermo Immagine, Alinari Idea). Ma non sono gli unici che vale la pena citare: le fotografie newyorkesi, i ritratti, le immagini scattate a Parigi e a Zurigo... sono tante le opere di Sellerio che incantano lo sguardo. E che non smetteranno mai di emozionare...
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Altre informazioni dal Corriere del Mezzogiorno
26 febbraio 2012
24 febbraio 2012
Flickr si rinnova
Il venerabile sito di condivisione delle immagini, Flickr, ha annunciato il più radicale restyling da molti anni a questa parte. Il blog di tecnologia del New York Observer, BetaBeat, ha intervistato Markus Spierling, Head of Product di Flickr.
Spierling ha parlato di una interfaccia che rimarcherebbe la gallery di Google+, anche perché - ha continuato - il sito appare ormai piuttosto datato con tutte quelle piccole foto e lo spazio bianco intorno.
I cambiamenti potrebbero vedersi già a marzo e, anche se fanno sempre un po' paura perché in fondo noi a quella grafica ci siamo abituati e ci è sempre piaciuta, Flickr ha bisogno di rinnovarsi per poter star dietro al flusso di informazioni che ormai passano dalla rete.
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Mostra fotografica, proiezioni multimediali e incontro con Matteo Bastianelli presso WSP
Matteo Bastianelli è nato nel 1985 a Velletri (Roma), è un fotografo freelance e giornalista pubblicista. Dopo la maturità scientifica, frequenta la Scuola Romana di Fotografia. Attualmente è impegnato nella realizzazione di progetti a lungo termine sulla condizione di vita dei senzatetto, sui centri sociali a Roma, sul sistema sanitario in Croazia e sul genocidio operato dai serbi nei confronti dei musulmani bosniaci tra Cerska, Srebrenica, Tuzla, Mostar e Sarajevo, dove, a 15 anni di distanza dalla fine della guerra, ancora 30 mila persone mancano all’appello. Le sue immagini sono state pubblicate su alcuni dei maggiori quotidiani nazionali, tra cui il Messaggero, il Corriere della Sera e Liberazione.
Negli ultimi tempi Matteo Bastianelli si sta cimentando nella realizzazione di documentari che utilizzano sia lo strumento della fotografia che quello del video digitale. Nel corso dell’incontro verrà presentata la sua mostra fotografica allestita per l’occasione a WSP Photography e proiettati i seguenti lavori.
Il ciclo “Conversazioni di fotografia” prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, reporter, docenti, esperti del settore ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.
Venerdì 24 febbraio 2012 ore 19
Presso WSP Photography
Via Costanzo Cloro 58, Roma.
Ingresso gratuito con tessera annuale (3 euro)
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23 febbraio 2012
Muore Remi Ochilik tra i vincitori del World Press Photo 2012
Altri due giornalisti, l'americana Marie Colvin e il francese Remi Ochilik sono morti nello svolgimento del loro lavoro, a Homs, la città siriana simbolo di ribellione contro Al Assad. Un attivista, Omar Shaker, ha riferito l'accaduto, puntando il dito contro le forze di sicurezza governative. Al Arabiya e Al Jazeera confermano.
I due reporter sarebbero stati uccisi da una bomba caduta sul centro stampa allestito nel quartiere di Bab Amr, che dal 4 febbraio è nelle mani dei lealisti.
Remi Ochilik e' stato premiato nella categoria "General News" del presigioso premio World Press Photo edizione 2012 per il reportage fotografico "Battle for Lybia".
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Il reportage fotografico "Battle for Lybia" dal sito del WPP
Dibattito sulla situazione della fotografia a Roma tra Maurizio G. De Bonis e Marco Delogu presso OF
Il 24 febbraio 2012, alle ore 18.30 Officine Fotografiche e Punto di Svista organizzano un dibattito pubblico sull’attuale situazione della fotografia a Roma.
Sul tema si confronteranno Maurizio G. De Bonis (Presidente di Punto di Svista e Direttore di CultFrame – Arti Visive) e Marco Delogu (Direttore di FotoGrafia e responsabile fotografia MACRO), i quali approfondiranno le diverse problematiche espresse nella lettera aperta pubblicata a gennaio da Punto di Svista: dalla scarsa presenza di punti istituzionali di riferimento alle carenti connessioni con il mondo dell’arte contemporanea, dalla gestione dei fondi pubblici all’attività politica culturale. Un momento di confronto, tra gli addetti ai lavori e semplici appassionati, per la crescita della fotografia nella Capitale.
Presso Officine Fotografiche
via Libetta 1, Roma
venerdì 24 febbraio, alle ore 18.30
Altre informazioni
22 febbraio 2012
Intervista a Ferdinando Scianna di Michele Smargiassi
Come George Mallory davanti alla sfida dell’Everest. Ferdinando Scianna dice di aver cominciato a fotografare «perché la Sicilia era là». inevitabile, imprescindibile, un invito, una sfida.
Nato a Bagheria mentre gli americani sbarcavano in Sicilia, Primo italiano accolto tra i grandi dell’agenzia Magnum, pupillo di Henri Cartier-Bresson, uno tra i pochi nomi italiani a risuonare sulla scena fotografica internazionale, colto, grande affabulatore, Scianna è tornato alle sue radici con una grande retrospettiva a Palermo, e con i primi capitoli del suo libro autobiografico "Autoritratto di un fotografo" da poco edito da Bruno Mondadori.
Leggi l'intervista dal blog di Michele Smargiassi "Fotocrazia"
Presentazione del libro: "Autoritratto di un fotografo" di Ferdinando Scianna presso Scuola Romana di Fotografia
Autoritratto di un fotografo è il racconto in prima persona dell’avventura fotografica di Ferdinando Scianna, il primo italiano entrato nella storica agenzia Magnum e vincitore del prestigioso premio Nadar nel 1966 per il libro Feste religiose in Sicilia (con i testi di Leonardo Sciascia).
Negli anni le sue fotografie hanno mantenuto come caratteristiche i grandi contrasti, con l’immagine che si crea intorno all’ombra, e il gusto per il racconto del mondo, della vita, delle persone: Scianna fotografa per conoscere e per conoscersi, per conservare una traccia.
E con Autoritratto di un fotografo ha dato vita a un racconto di parole, non solo per riflettere sul mestiere di fotografo, ma anche per condurre il lettore a incontrare personaggi della letteratura e, naturalmente, della fotografia, senza risparmiare qualche polemica.
Converserà con l’autore il regista Roberto Andò
Lunedì 27 Febbraio 2012 ore 18:00
presso la Scuola Romana di Fotografia
via Giosuè Borsi 18, Roma
Ingresso libero su prenotazione
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Foto e altre informazioni dalla rivista "Sguardi"
21 febbraio 2012
La fotografia. La sua storia secondo Guadagnini
E’ da poco in libreria il primo volume (Le origini 1839-1890) di un collana dedicata alla fotografia mondiale, un importante progetto che Skira pubblica grazie alla collaborazione di UniCredit.
Curata da Walter Guadagnini, storico della fotografia, raccoglie in quattro volumi la storia di questa area delle arti visivi che a metà dell’Ottocento ha modificato in modo radicale la nostra percezione della realtà.
Ogni volume contiene alcune monografie redatte da Francesco Zanot, critico fotografico e curatore: brevi saggi che inquadrano un autore, una mostra, un libro, inserendoli nel loro contesto storico e culturale. Vi si trovano anche saggi di approfondimento affidati a specialisti internazionali (nel primo volume Quentin Bajac, direttore del dipartimento di fotografia del Centre Pompidou di Parigi e Elizabeth Siegel, curatore associato per la fotografia all’Art Institute di Chicago); un glossario di base per spiegare i tanti termini tecnici; varie tavole sinottiche che ricostruiscono le vicende, gli eventi e i personaggi di ogni periodo.
Le immagini ovviamente giocano un ruolo fondamentale. Accanto a quelle di opere poco viste o conosciute vi sono quelle dei capolavori che hanno segnato l’evolversi della fotografia.
A questo primo volume dedicato alle origini faranno seguito: Una nuova visione del mondo 1891-1940 (vol. 2); Dalla stampa al Museo 1941 – 1980 (vol. 3); L’età contemporanea 1981- 2010 (vol. 4)
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20 febbraio 2012
Intervista a Claudio Palmisano, cofondatore con Zizola di 10b Photography
Interessante intervista a Claudio Palmisano, cofondatore con Zizola di 10b Photography. Palmisano e' universalmente riconosciuto come il miglior “post produttore” italiano ed uno dei principali in Europa.
"Photoshop può fare molto di più della Camera oscura, ma perché dobbiamo usare uno strumento del passato come limite del presente? Chi l’ha detto che se facciamo le stesse cose che si facevano in camera oscura va bene e se facciano qualcosa di più non va più bene?" - Claudio Palmisano
Molte delle foto dei più celebri fotoreporter del mondo non sarebbero le stesse senza il suo intervento.
Leggi tutta l'intervista
19 febbraio 2012
18 febbraio 2012
Disponibile America Hipstapak per Hipstamatic
Da ieri e' disponibile al prezzo di 0,79 euro il nuovo America Hipstapak per Hipstamatic, la nota applicazione fotografica per iPhone.
Questo nuovo pacchetto aggiunge 2 pellicole al pacchetto gratuito rilasciato nei giorni scorsi, questa nuova versione a pagamento rende disponibili complessivamente:
- la lente "Americana"
- la cover "Old Glory" (molto bella)
- la pellicola "US1776" (bianco e nero con poco bordo e molta grana
- la pellicola "Blanko Freedom 13" a colori e senza bordo
Altre informazioni e un paio di foto d'esempio
Incontro con Mario Dondero a cura di Laboratori Visivi
Laboratori Visivi è lieta di ospitare sabato 18 febbraio l'incontro con Mario Dondero, uno dei padri del fotogiornalismo italiano e europeo, e Simona Guerra, storica della fotografia e curatrice del libro "Mario Dondero" (2011) edito da Bruno Mondadori, e dedicato alla vita del fotografo.
La presentazione del libro, in collaborazione con CinemAvvenire, sarà l'occasione per conoscere ed ascoltare i racconti e gli aneddoti della vita del grande fotografo a contatto con le realtà editoriali italiane ed europee come Le Monde, L'Espresso, Le Nouvel Observateur, L'Unità, L'Avanti, e del suo lavoro al fianco di artisti e intellettuali del Novecento come Dino Buzzati, Salvatore Quasimodo, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Maria Callas e Samuel Beckett.
Sabato 18 febbraio, ore 19:00
Presso "CinemAvvenire"
Viale dello Scalo San Lorenzo 51, Roma
Aperitivo dalle ore 18:00.
Ingresso con tessera Arci.
Per chi sottoscrive la tessera durante la serata, in omaggio una consumazione di benvenuto.
A seguire book signing
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17 febbraio 2012
Nuova data inaugurazione: "Diario Minimo" di Marco Zanta a cura di ars-imago
La scorsa settimana le avverse condizioni meteo della capitale non hanno permesso la prevista inaugurazione della mostra fotografica in oggetto.
La nuova inaugurazione e' fissata per:
Sabato 18 Febbraio 2012 ore 19,00
Presso ars-imago gallery
Via degli Scipioni 24-26, Roma
Altre informazioni
Incontro con Terraproject:"costruire un reportage fotografico a più mani" presso WSP Photography
Incontro con i fotografi di TerraProject e a seguire la presentazione del Workshop fotografico a San Pietroburgo con Hasselblad e TerraProject
TerraProject Photographers è un collettivo italiano di fotografia documentaria fondato nel 2006 a Firenze. Uno dei principali obiettivi di TerraProject è la sperimentazione di nuove strutture narrative nell’ambito della fotografia documentaria che avviene tramite la realizzazione di progetti collettivi e prodotti multimediali.
I progetti collettivi sono lavori realizzati da tutti i membri del gruppo, in un costante confronto che va dall’individuazione dell’idea fino all’editing finale. L’approccio stilistico e giornalistico è definito a priori, lasciando ai singoli la facoltà di interpretare la propria storia, ma senza dimenticare la necessità di un’unità stilistica e di una chiave di lettura comune. Lo scopo è quello di costruire un corpo di lavoro unitario in cui le visioni dei singoli sono strumento per realizzare l’opera di un autore collettivo.
Durante l’incontro i fotografi TerraProject mostreranno i propri lavori fotografici, illustreranno il modo in cui sviluppano i progetti collettivi e personali e spiegheranno la struttura e il programma del workshop a San Pietroburgo. La curatrice del Workshop Julia Tikhomirova risponderà alle domande riguardanti l’organizzazione del workshop, il viaggio in Russia e la permanenza in città.
L’incontro è l’occasione per presentare il Workshop fotografico a San Pietroburgo, organizzato da associazione culturale Y’art Project insieme con TerraProject e con il sostegno di Hasselblad, che si svolgerà in estate 2012.
Presso WSP Photography
Via Costanzo Cloro 58, Roma
Venerdì 17 febbraio ore 19.00
Ingresso gratuito con tessera
(costo della tessera annuale 3 euro)
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16 febbraio 2012
Gianni Berengo Gardin intervistato al Tg1 Persone
Non è persona di mezze parole Gianni Berengo Gardin e quando afferma che la fotografia non è un'arte lo fa senza nessuna esitazione.
"Sono un testimone della mia epoca e tutto ciò che faccio è improntato ad etica e sensibilità sociale ma non chiamatemi artista!" .
Opinione perentoria la sua, probabilmente condizionata da un eccesso di modestia. E' difficile infatti non avvertire la componente creativa e visionaria delle sue "istantanee" (un milione e mezzo dal 1954 ad oggi), per quanto tutte molto attente alla realtà quotidiana dell'uomo e delle sue comunità.
Perchè il bianco e nero? La risposta, anche qui, è netta: "I colori distraggono. L'attenzione di chi osserva tende a perdersi, confondersi."
Su questa scelta Gianni Berengo Gardin segue la lezione di Henri Cartier Bresson, il precursore del fotogiornalismo, autore di straordinari ritratti della complessità umana rigorosamente privi di colore.
Anche sulla natura non artistica della fotografia i loro punti di vista non differiscono molto: negli ultimi anni della sua vita Cartier Bresson abbandonò la proverbiale Leica per riprendere in mano colori, cavalletto e pennelli.
Vedi il servizio televisivo dal "Tg1 Persone"
15 febbraio 2012
Riflessioni di Michele Smargiassi e Maurizio G. De Bonis sull'edizione 2012 del World Press Photo
Recentemente sono stati annunciati i vincitori dell'edizione 2012 del prestigioso premio internazionale dedicato al fotogiornalismo.
Sia Michele Smargiassi (sul suo blog Fotocrazia), che Maurizio G. De Bonis (su Punto di Svista) hanno commentato questa nuova edizione del World Press Photo.
Leggi il commento di Michele Smargiassi
Leggi il commento di Maurizio G. De Bonis
14 febbraio 2012
Kodak dice addio alle fotocamere ma continua con le pellicole
La Eastman Kodak ha comunicato di aver deciso di “uscire dal mercato dei dispositivi di capture” ovvero di sospendere la vendita di fotocamere digitali, videocamere tascabili e cornici digitali entro il primo semestre dell’anno.
Kodak che, da poche settimane, è in amministrazione controllata nel tentativo di risanare e riorganizzare l’attività, ha dunque fatto una mossa che le consentirà di risparmiare circa 100 milioni di dollari l’anno, spendendone 30 milioni per chiudere contratti e per i licenziamenti.
Vengono così tagliati quelli che oggi sono diventati rami secchi a 124 anni dal lancio della prima fotocamera portatile per dilettanti, la Kodak No. 1.
La casa aveva già annunciato il programma di dividere l’azienda in due divisioni, consumer e commerciale (stampa professionale, pellicola cinematografica e per arti grafiche), per meglio concentrare la propria azione nelle aree che restano importanti e produttive.
Resta così attivo il settore delle stampanti inkjet, dei photo-kiosk, delle pellicole e delle batterie. Kodak Italia ha confermato l’impegno per il rispetto dell’assistenza e delle garanzie.
L’uscita dal settore fotocamere non è avvenuta a sorpresa perché già ai primi di gennaio alcuni produttori di fotocamere per conto terzi di Taiwan, si attendevano con preoccupazione una forte riduzione degli ordini da parte di Kodak.
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