Il corso serale di Fotografia dell'Istituto Roberto Rossellini festeggia la chiusura dell'anno scolastico con una mostra di ritratti realizzati con tecniche primordiali analogiche.
I volti sono quelli delle persone che si sono lasciate fotografare durante la mostra-festa della scuola al Circolo degli Artisti, dove la sezione fotografia era presente con un set analogico che utilizzava un vecchio banco ottico in legno caricato con carta positiva diretta di piccolo formato.
Accanto ai loro, i volti della scuola, studenti, docenti, tecnici. Durante la mostra sarà possibile farsi ritrarre e visitare le camere oscure e i laboratori dell'istituto.Le fotografie esposte saranno donate ai soggetti ritratti.
Presso l'Istituto di Istruzione Superiore Statale "Roberto Rossellini"
Via Libetta 14, Roma
Venerdi 6 giugno dalle 17:00 alle 19:00
Il resto della notizia dal sito cine-tv.net
6 giugno 2014
"Volti - Sguardi Analogici in bianco e nero" presso il Cine-TV "Roberto Rossellini"
Fotoleggendo 2014: inaugurazione mostre fotografiche presso l'ISA
Questa sera, venerdì 6 Giugno, all’ISA (Istituto Superiore Antincendi di Roma) avra' luogo l’inaugurazione di 11 delle 15 mostre in programma per questa 10° edizione di Fotoleggendo, realizzata con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura Creatività e Promozione Artistica – Dipartimento Cultura e con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e del Municipio Roma VIII, organizzata e prodotta da Officine Fotografiche Roma.
Sono passati 10 anni da quando dai “laboratori” di Officine Fotografiche, uno dei punti di riferimento per la promozione della cultura fotografica in Italia, nasceva FotoLeggendo la rassegna che ogni anno traccia i confini della fotografia contemporanea, diffondendone e divulgandone linguaggi, contrasti e visioni. Una rassegna che ha sempre guardato al mondo interrogandosi, attraverso una molteplicità di temi, sull’evoluzione del linguaggio visivo contemporaneo:
"Per anni noi di Officine abbiamo accompagnato FotoLeggendo con un suo claim:”tra passione e professione”. Oggi nel festeggiare il suo decimo anno ancora di più questa frase trova la sua forza. La passione dei suoi iscritti che da sempre hanno animato questa manifestazione e l’intraprendenza dei suoi organizzatori. La professionalità di quanti in questi anni sono entrati nel mondo di Officine e che di anno in anno hanno fatto crescere questa manifestazione." (Emilio D’Itri)
Alcuni degli appuntamenti della manifestazione:
- 6/7/8 giugno: Le giornate all’ISA
- 11/12 giugno: Le giornate di Studio a Officine Fotografiche
- 17/18/19 giugno: Proiezioni al Teatro Ambra alla Garbatella
- 3 luglio: Proiezioni all’ ISFCI
Altre informazioni e il programma completo dal sito ufficiale di Fotoleggendo
Galleria fotografica delle mostre dal sito di Repubblica.it
5 giugno 2014
"Il diario di Felix" di Emiliano Mancuso presso OF
In occasione di Fotoleggendo 2014, questa sera alle 19:00 presso Officine Fotografiche Roma sara' inaugurata la mostra "Il diario di Felix" di Emiliano Mancuso.
Casa Felix è comunità per minori con problemi familiari e penali alle spalle nella periferia est di Roma. Io sono un fotoreporter dell’agenzia Contrasto che cercava storie di giovani dalla vita difficile per un reportage. Un anno vissuto accanto a loro. Insieme abbiamo studiato, abbiamo parlato, siamo stati al mare o al parco divertimenti, abbiamo pianto e abbiamo riso.
Mi aspettavo una storia di denuncia o un’inchiesta giornalistica e invece ho incontrato una piccola fiaba metropolitana sull’amicizia e sul diritto negato ad un’adolescenza normale.
Presso Officine Fotografiche Roma
Via Giuseppe Libetta 1, Roma
dal 5 al 27 giugno 2014
Inaugurazione: giovedì 5 giugno 2014 ore 19.00
Il resto della notizia dal sito di Fotoleggendo
Altre informazioni dal sito zona.org
"Born Invisible": Mostra fotografica di Sheila McKinnon
Progetto ideato dalla fotografa canadese Sheila McKinnon e curato da Victoria Ericks. Attraverso una selezione di cinquanta fotografie e un video di presentazione, la mostra tratta dell’eredità del silenzio, dell’inaudibile presenza di ragazze e donne senza una voce; anime ed esseri trascurati, i cui destini sono gestiti senza il loro consenso.
Utilizzando una tecnica unica nel linguaggio artistico, McKinnon ha sviluppato il suo lavoro elaborando un processo creativo per cui ogni immagine può essere trasformata per diventare rappresentazione significativa di migliaia di vite. L’artista scopre “nuovi modi di vedere” le immagini senza abbandonare la potenzialità del contenuto compositivo.
McKinnon usa il colore in un modo figurativamente seducente, come un’esca per attirare la nostra attenzione verso il soggetto centrale: la vita della figura nel fotogramma.
Presso il Museo di Roma in Trastevere
Piazza S. Egidio, 1/b - Roma
Dal 6 giugno al 28 settembre 2014
Altre informazioni dal sito del Museo di Roma in Trastevere
4 giugno 2014
Inaugurazione spazio Tetenal: "Viaggio in Sicilia" di Rodolfo Fiorenza
Domani, giovedi 5 giugno dalle ore 19:00, avra' luogo l'inaugurazione del nuovo spazio espositivo Tetenal con la mostra fotografica "Viaggio in Sicilia" di Rodolfo Fiorenza.
Presso il nuovo spazio espositivo Tetenal
Piazza dei Navigatori 6/a, Roma
Dal 5 al 15 giugno 2014
Ingresso Libero
Altre informazioni dal sito tetenal.it
3 giugno 2014
Fraction Magazine numero 63
Da qualche giorno e' disponibile per la lettura online il numero 63 di Giugno 2014.
Nel numero di questo mese vengono presentati i lavori fotografici dei seguenti autori: Daniel W Coburn, Sandi Haber Fifield, Rhea Karam e Pedro David.
Leggi il numero 63 online
14 maggio 2014
"Sicilia Mondo": mostra di Ferdinando Scianna a Roma presso Palazzo Taverna
La galleria Emmeotto, in partnership con la galleria Artistocratic, sono lieti di presentare la mostra “Sicilia Mondo” di Ferdinando Scianna, allestita a Roma nelle sale espositive della dimora storica di Palazzo Taverna - dal 16 maggio al 18 luglio 2014.
Ferdinando Scianna, il primo fotografo italiano a entrare nella prestigiosa agenzia Magnum Photos e vincitore del Premio Nadar, racconta “Sicilia Mondo”. “La mia storia personale mi ha portato, da quasi mezzo secolo, a vivere fuori dalla Sicilia. Sapevo, anzi, con un oscuro fondo di vergogna, di essere fuggito dalla Sicilia, da quella Sicilia [...] Poi, a poco a poco, ho scoperto con gli anni che non si va mai via completamente dalla Sicilia, non si distrugge dentro di sé un’appartenenza così drammaticamente forte”.
In mostra un viaggio per immagini che dimostrano la sua grande capacità di raccontare luoghi e culture, di osservare da cronista e di restituire da narratore. Una metafora del suo mestiere di fotografo e di reporter che lo ha portato a viaggiare e a collezionare immagini. Un giro per il mondo, partito dalla sua Sicilia, fino ad arrivare alle grandi metropoli americane - New York e Los Angeles - e da lì raggiunge mete più lontane per scoprire i giochi dei bambini a Benares. E ancora altri luoghi immersi nella coltre di neve: la vicina Val Padana o la più lontana Osaka, dove il paesaggio, le cose, le persone si trasformano, grazie all’ironico sguardo del fotografo.
Infine il ritorno con la memoria alla sua Sicilia, perché dalle parole dello stesso Scianna emerge un concetto fondamentale: “quell’Itaca che hai lasciato, che non c’è più, non esiste più, perché nel frattempo è cambiata e continua a vivere solo nella tua memoria”.
Presso la dimora storia di Palazzo Taverna
Via di Monte Giordano 36, Roma
Dal 16 maggio al 18 luglio 2014
Inaugurazione giovedi 15 maggio 2014 ore 18:30
Il resto della notizi dal sito della galleria Emmeotto
9 maggio 2014
"Ashura" - fotografie di Claudia Borgia in esposizione presso Antropomorpha Fotografia
La linea guida di questo viaggio è la ricerca della verità. Il viaggio è la vita. La tappa cui questa nota si riferisce, fa parte di un progetto di studio sulla devozione della donna islamica. L'autrice ha scelto come punto di partenza il martirio dell’Imam Hossein, nipote del Profeta Maometto, perché fu sua sorella, Hazrat-e Zeynab, a farsi carico di dire la verità su tale tragedia.
Si racconta che il 10 del mese lunare Muharram, nell’anno 61 dell’Egira (10 ottobre 680 d.C.) l’Imam Hossein e 72 compagni sacrificarono la loro vita per difendere la religione di Dio, la giustizia, la libertà e per combattere la tirannia di Yazid, della dinastia degli Omayyadi, divenuto ingiustamente califfo.
Secondo la tradizione, l’Imam Hossein e i suoi compagni furono brutalmente uccisi nel deserto di Karbala, nel giorno dell’Ashura (dall’arabo “dieci”). Da allora, tutti gli anni, il mondo islamico sciita entra in un periodo di lutto che termina dopo 40 giorni, con il pellegrinaggio dell’Arbaeen (dall’arabo “quaranta”), che Hazrat-e Zeynab e tutti gli altri superstiti della battaglia, fecero alla tomba dell’Imam a Karbala (Iraq).
Presso Antropomorpha Fotografia
Via Castruccio Castracane 28a, Roma
Dal 10 al 28 maggio 2014
Inaugurazione Sabato dalle ore 18:30
Il resto della notizia dal sito di Antropomorpha Fotografia
8 maggio 2014
Inaugura a via Margutta "altroSenso", la mostra fotografica di Laboratori Visivi sulla sordocecità

Usare il linguaggio della fotografia per raccontare un mondo in cui le immagini sono difficilmente accessibili. È questa la grande sfida che sta dietro al progetto fotografico "altroSenso": raccontare la condizione delle persone sordocieche, intravedere le molte difficoltà ma anche l'incredibile normalità, considerare nuovi modi di vedere, sentire e comunicare.
La mostra fotografica, che sarà inaugurata a Roma venerdì 9 maggio 2014 nell'atelier di via Margutta 51/A, nasce dal lavoro di sette fotografi dell'associazione Laboratori Visivi, che per diversi mesi hanno seguito le attività socio-culturali di un gruppo di persone sordocieche all'interno della struttura diurna di informazione, approfondimento culturale e socializzazione del Centro regionale S. Alessio Margherita di Savoia.
Al pubblico viene presentata una "mostra fotografica per vedenti", un racconto rivolto a chi ha voglia di conoscere meglio la condizione delle persone sordocieche, al di là dei luoghi comuni, del pregiudizio e della scarsa informazione.
I fotografi Gianluca Azzalin, Luca Colaneri, Antonio Di Cecco, Benedetta Di Magno, Bruno Fulco, Simona Pampallona, Andrea Vecchia hanno cercato ognuno la propria chiave di lettura per interpretare il tema della sordocecità, scegliendo di sottolineare la "normalità" delle attività - soprattutto culturali - che gli utenti svolgono all'interno del Centro e con cui ogni autore ha potuto confrontarsi.
Presso l'Atelier via Margutta, 51/A - Roma
Dal 9 al 31 Maggio 2014
Inaugurazione 9 Maggio ore 19.00
Il resto della notizia dal sito di Laboratori Visivi
7 maggio 2014
Gli scatti che hanno vinto il World Press Photo 2014 in mostra a Roma
Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo. Ogni anno, da 57 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata a esprimersi su migliaia di domande di partecipazione provenienti da tutto il mondo, inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste.
Tutta la produzione internazionale viene esaminata e le foto premiate, che costituiscono la mostra, sono pubblicate nel libro che l’accompagna. Si tratta quindi di un’occasione per vedere le immagini più belle e rappresentative che, per un anno intero, hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo.
La Foto dell’anno 2013 è dell’americano John Stanmeyer di VII Photo Agency. L’immagine mostra dei migranti africani con i cellulari sulla spiaggia di Gibuti nel tentativo di prendere un segnale telefonico gratuito dalla confinante Somalia, un collegamento con i parenti lontani. Gibuti è una tappa consueta per i migranti in transito da paesi come la Somalia, l’Etiopia e l’Eritrea, in cerca di una vita migliore in Europa e in Medio Oriente. La foto è anche vincitrice del Primo Premio nella categoria Storie di attualità ed è stata realizzata per il National Geographic.
Jillian Edelstein, membro della giuria, ha così commentato l’immagine vincitrice: “È una foto collegata a tante altre storie – apre la discussione sui temi della tecnologia, della globalizzazione, dell’emigrazione, della povertà, della disperazione, dell’alienazione e dell’umanità. Si tratta un’immagine molto sofisticata, potentemente sfumata. È così sottilmente realizzata e in modo così poetico, sebbene sia piena di significato, da trasmettere questioni di grande gravità e preoccupazione nel mondo di oggi.”
Presso il Museo di Roma in Trastevere
Piazza S. Egidio, 1/b - Roma
Fino al 23 maggio 2014
Da martedì a domenica ore 10.00-20.00
Il resto della notizia dal sito themammothreflex.com
La notizia dal sito del Museo di Roma in Trastevere
6 maggio 2014
"Ruanda 20 anni dopo: ritratti del cambiamento" mostra di Giordano Cossu presso OF
Nel 2014 ricorre il ventennale del genocidio in Ruanda. Il governo politico, che si è sostituito al precedente responsabile di quei tragici eventi, amministra dal 1994 il Paese promuovendo una forte politica di riconciliazione che mira a creare “il nuovo Ruanda”.
Il ricordo del massacro, tuttavia, è ancora molto vivo nella memoria collettiva del popolo ruandese; memoria che ha difficoltà a trovare spazi autentici di espressione.
Per questa ragione Giordano Cossu, giornalista e documentarista, ha attraversato il Paese tra agosto e dicembre 2013, incontrando e dialogando con decine e decine di Ruandesi del mondo rurale nel tentativo di dare voce a quella memoria e alla vita di oggi in modo vero, intenso, privo di pregiudizi.
Per entrare in contatto con le persone intervistate è stato scattato un ritratto con tecnica Polaroid dal fotografo Arno Lafontaine. Sono state realizzate due pose: una è stata donata alla persona ritratta sul posto e la seconda è quella esposta in mostra.
Lontani dal concetto di fotografia digitale, ogni foto è unica ed ha rappresentato un mezzo di comunicazione che ha permesso di rompere barriere culturali e numerosi tabù. Ogni ritratto è il risultato di una conversazione con la persona che ha dato la sua testimonianza.
Presso Officine Fotografiche Roma
via G. Libetta, 1 - Roma
Dal 7 al 28 maggio 2014
Dal lun. al ven. 10.30 -13.30 / 14.30 - 19.30
Altre informazioni dal sito di Officine Fotografiche
26 aprile 2014
Pinhole Day: Mostra + Live Shooting di Luca Baldassari presso Officine K
Continua la mostra fotografica itinerante Cartoline Stenopeiche per "A pinhole camera in North Cape", un appuntamento imperdibile per gli amanti della fotografia stenopeica e della bicicletta!
Questa volta la tappa e' a Officine K in occasione del Pinhole Day 2014, il 27 Aprile!
Una tappa speciale perché, non solo saranno in esposizione (fino al 19 maggio) le suggestive "Cartoline stenopeiche", ma durante l’inaugurazione, l’autore Luca Baldassari sarà presente e a disposizione dei visitatori per realizzare seduta stante un ritratto stenopeico.
Presso Officine K – Studio Fotografico
Via Ascoli Piceno 13, Roma (Zona Pigneto)
Dal 27 aprile (ore 18:00) al 19 maggio 2014
Il resto della notizia dal sito di Officine K
24 aprile 2014
Centri commerciali abbandonati
Le bellissime foto di Seph Lawless di due centri commerciali dell'Ohio in attesa di demolizione.
Seph Lawless è lo pseudonimo di un fotografo e artista statunitense che esplora strutture e spazi dismessi e racconta il loro aspetto in attesa che vengano smantellamenti. Per il suo ultimo progetto, Lawless ha visitato due centri commerciali abbandonati nell’Ohio, il Rolling Acres Mall e il Randall Park Mall, per cui è prevista la demolizione in tempi brevi.
Il resto della notizia e la galleria fotografica dal sito ilpost.it
18 aprile 2014
Wim Wenders in mostra a Roma con Urban Solitude
Wim Wenders fotografa paesaggi, appunti di memoria e Urban solitude, in mostra a Roma dal 18 aprile al 6 luglio 2014.
Orizzonti urbani stratificati, che mescolano vecchio, nuovo e senza tempo. Angoli sospesi, tra il pieno e il vuoto, tra alberi cresciuti nel cemento e animali dipinti. Viali di negozi deserti, vetrine che non mostrano niente, strade di periferia che attraversano spazi liberi di conservare il vuoto, e il ristoro dalla sovrabbondanza che acceca.
Fotografie che proseguono il viaggio fotografico di (Ernst Wilhelm) Wim Wenders e del resista di Düsseldorf arrivato “Fino alla fine del mondo” (Bis ans Ende der Welt) (1991), dopo circa vent’anni di tentativi, visioni innamorate, e quel progresso tecnologico che non ha mai tradito la passione per la fotografia analogica, e la Leica protagonista del video in apertura.
Urban Solitude fotografate nell’ovest americano e l’Estremo Oriente, passando per la Russia, l’Italia e la sua Germania, dal regista che continua a puntare l’obiettivo della cinepresa e quello della macchina fotografica, su spazi e paesaggi di ogni genere, dalle città alla campagna, dai nodi autostradali alle zone di confine.
Presso Palazzo Incontro
Via dei Prefetti 22, Roma
Dal 18 aprile al 6 luglio 2014
Il resto della notizia dal sito clickblog.it
Altre informazioni dal sito ilpost.it
17 aprile 2014
Disponibile online Square Magazine numero 501
Da qualche tempo e' disponibile per la consultazione online gratuita il nuovo numero di Square Magazine.
Il nuovo numero contiene fotografie dei seguenti autori: Adam Panczuk, Alma Haser, Anastasia Taylor-Lind, Krysztof Wladyka, Mary Mattingly, Odeta Catana, Olivier Du Tré, Paola Leonardi e Roberta Neidigh.
Da qui e' possibile leggere il nuovo numero in formato pdf
16 aprile 2014
Sguardi Online n. 93
Sguardi di inizio primavera apre con una lunga intervista a Franco Fontana, un fondatore di stile, uno degli autori più importanti della fotografia italiana, un caposcuola del colore benedetto dalla fama internazionale, incrociato a Venezia in occasione della grande retrospettiva dedicatagli a Palazzo Franchetti dall’emblematico titolo Full Color. Con generosità, racconta ai lettori di Sguardi una carriera cinquantennale da ritrattista che mette in posa il paesaggio, dalle intuizioni amatoriali degli inizi alla costante ricerca di visioni nuove, dalle geometrie sature di Puglia e Basilicata alle foto americane con passanti come attori su una scena ben illuminata, a quelle più recenti di disabili e statue. Forme che fanno emergere il senso. Mai riproduzioni, sempre interpretazioni.
Si prosegue con un altro maestro, Sebastião Salgado, secondo alcuni “il più grande fotogiornalista al mondo”, che per una volta ha affidato alle parole il racconto del proprio sguardo in bianco e nero su vite quotidiane e ultimi della Terra, lavoratori e rifugiati, deserti e selve. Una giornalista francese, Isabelle Francq, ha raccolto in un libro "le riflessioni scritte in prima persona" del fotografo brasiliano, trascinandoci in paesi lontani, territori di bellezza ma anche di ingiustizie. Con un messaggio finale, frutto dell’esperienza del progetto Genesi: «tornare al pianeta è l’unico modo per vivere meglio. Il mondo moderno, urbanizzato, è castrante, con tutte le sue regole e le sue leggi. Soltanto nella natura ritroviamo un po’ di libertà».
Before they pass away, “prima che scompaiano”, è il nome poeticamente drammatico del progetto di Jimmy Nelson in mostra da Camera Work a Berlino. Esprime un pericolo, e la volontà di fare memoria, documentare: l’esistenza di culture tribali di diverse aree del mondo, a cui Nelson ha dedicato oltre due anni di viaggi per raccontarne usi e costumi preservati in un mondo sempre più globalizzato, da Papua Nuova Guinea alla Siberia, dal Kazakhistan all’Etiopia.
American Cool, alla Smithsonian’s National Portrait Gallery di Washington, mette assieme 100 ritratti di personaggi, 100 foto fatte da alcuni tra i maggiori fotografi del ventesimo secolo (come Diane Arbus, Richard Avedon, Henri Cartier-Bresson, Annie Leibovitz) di figure simboliche del loro tempo scelte per il contributo dato alla cultura americana grazie alla propria visione artistica: musicisti jazz come Miles Davis, attori come Johnny Depp, cantanti come Madonna, sportivi come Michael Jordan. Un catalogo, un inventario con il suo doppio: una riserva alternativa di altri 100 nomi, da Jim Morrison ad Angelina Jolie.
Sono tre gli inviati di questo numero. Marco Bulgarelli con il suo viaggio fotografico lungo i 2778 chilometri del Danubio alla ricerca dell’identità europea dopo l’allargamento verso i paesi dell’Europa Orientale: dalla sorgente fino all’immenso delta, passando attraverso città, paesi, pianure, a contatto con un’enorme varietà di popoli, tradizioni e lingue (in mostra a Padova nell’ambito della seconda edizione del suo festival di fotografia). Aldo Costa, nel paese dietro casa: Noli, sulla costa ligure, per le sue meraviglie subacquee e in particolare la facilità con cui si possono incontrare i cavallucci marini. E poi la coppia Andrea Aschedamini e Cristina Locatelli, autori di un "viaggio circolare" intorno a una terra nuova «per andare a vedere quel senso di appena creato, vicino allo spirito del primo vivente, che l’Islanda trasmette anche da lontano».
Infine, le news. Sull’inattesa produzione a colori di Robert Capa; l’esercitazione fotografica di un giovane Krzistof Kieslowski; il bando del premio di fotogiornalismo del prossimo Festival della Fotografia Etica; le immagini sull’Ovest degli Stati Uniti di Robert Adams, relazioni tra uomini e natura fuori dai luoghi comuni.
Buone visioni e letture con Sguardi.
[Antonio Politano]
Leggi il nuovo numero online dal sito nikonschool.it
14 aprile 2014
"Storie di Fotografi: Narrazioni intorno alle immagini" ciclo di tre seminari a cura di Samantha Marenzi presso OF
Officine Fotografiche Roma annuncia con piacere una nuova attività di formazione gratuita e strettamente riservata ai Soci.
Le narrazioni raccontano alcuni momenti della storia della fotografia attraverso ciò che resta invisibile nelle immagini: le storie degli autori, le loro poetiche e le tecniche utilizzate, le strategie attraverso le quali sono riusciti a reinventare i linguaggi visivi e a dialogare con le pratiche artistiche e la cultura del loro tempo.
Martedì 15 aprile - h 20.00-21.30
I Pittorialisti americani e l'avventura di Camera Work
Martedì 6 maggio - h 20.00-21.30
Il formalismo di Aleksandr Rodchenko e le teorizzazioni di Lazlo Moholy-Nagy
Martedì 20 maggio - h 20.00-21.30
Pratiche dell'autoritratto: Anne Brigman, Claude Cahun, Francesca Woodman
Presso Officine Fotografiche
Via Libetta 1, Roma
Il resto della notizia
7 aprile 2014
Fraction Magazine numero 61
Da qualche giorno e' disponibile per la lettura online il numero 61 di Aprile 2014.
Nel numero di questo mese vengono presentati i lavori fotografici dei seguenti autori: Liz Calvi, Sean Carroll, Sophie Kirchner e Marcus Lyon.
Leggi il numero 61 online
4 aprile 2014
"Famous for the wrong reasons" mostra di Sal Idriss presso WSP Photography
WSP Photography presenta Famous for the Wrong Reasons di Sal Idriss. Inaugurazione mostra fotografica e incontro con l’autore. A cura di Alessandra Migani.
Si inaugura sabato 5 aprile alle ore 19.00 la mostra fotografica di Sal Idriss, curata da Alessandra Migani in collaborazione con il British Council.
Famous for the Wrong Reasons è un progetto nato per onorare e ricordare le vittime di violenza giovanile e allo stesso tempo per mostrare le conseguenze che si annidano dietro l’atto di portare con sé una pistola o un coltello.
Il 27 dicembre 2007 a Londra, il giovane Nassirudeen di appena 16 anni, viene ucciso da un suo coetaneo in pieno giorno, nel quartiere Islington. Nassirudeen non faceva parte di nessuna gang, si è purtroppo ritrovato nel posto sbagliato al momento sbagliato dove una stupida lite, non cercata, si è trasformata in tragedia. Una tragedia che ha coinvolto le famiglie, gli amici, la società stessa.
Nassirudeen era il fratello di Sal Idriss, che in seguito a questa tragedia, ha dato vita al progetto Famous for the Wrong Reasons, con l’intento di educare i giovani più vulnerabili che rischiano di essere coinvolti in fenomeni di criminalità. Idriss si mette in contatto con molte famiglie delle vittime dei delitti avvenuti nel corso del 2007 e negli anni successivi. Quindi fotografa le famiglie nei luoghi dove i loro figli appena adolescenti sono stati uccisi. Un mazzo di fiori, lasciato a terra accanto ai familiari, rappresenta, nel ritratto, quell’enorme vuoto lasciato dalle giovani vite venute a mancare.
Il progetto, inoltre, è un modo per combattere il senso di appartenenza, potere e forte popolarità, che si è venuto a creare tra molti dei giovani appartenenti alle gang locali. La realtà, amara e crudele, dimostra come tutto questo perda valore di fronte alla morte violenta di un altro essere umano.
La mostra, nei locali di WSP Photography, presenta 12 ritratti di alcune delle famiglie coinvolte nel progetto, estesosi nel frattempo al resto d’Europa. In occasione dell’inaugurazione, l’incontro con l’autore Sal Idriss, la curatrice Alessandra Migani, George Ebai(Human Rights Advocate) e la proiezione del video con le interviste alle famiglie.
Presso la sede di WSP Photography
Via Costanzo Cloro 58 (San Paolo), Roma
Dal 5 aprile al 2 maggio 2014
Inaugurazione sabato 5 aprile dalle ore 19.00
Il resto della notizia dal sito di WSP Photography
3 aprile 2014
Presentazione del libro fotografico "Sgridò i venti e il mare. Intuizioni di immagini dai Vangeli" di Enrico Nicolò
Venerdi 4 Aprile 2014 avra' luogo, presso la Libreria Arion Esposizioni - Palazzo delle Esposizioni, la presentazione del libro fotografico "Sgridò i venti e il mare. Intuizioni di immagini dai Vangeli" di Enrico Nicolò.
Interverranno Andrea Attardi, Paola Di Giammaria e Diego Mormorio, l'incontro sara' moderato da Annarita Curcio.
"Questa eccezionale serie di fotografie di Enrico Nicolò apre un nuovo genere sia nel racconto della vita di Gesù sia nella tecnica fotografica medesima. Lo sfocato non sempre si deve buttare nel cestino, qualche volta bisogna esporlo in galleria. Qui si tratta di presentare Gesù al credente in una forma inusuale. Il motivo viene tratto dalle diverse avventure del Maestro nella barca di Pietro. Qualche volta dorme a poppa durante una tempesta che ne minaccia l’affondamento, altre volte appare di notte camminando sul mare e viene creduto un fantasma, comanda di buttare la rete quando non c’è speranza di pescare qualcosa, chiede una barca per allontanarsi un po’ dalla riva e predicare alla folla, chiama i discepoli mentre rassettano le reti dopo la pesca. Insomma, qui si entra nel cuore della missione di Gesù e dei suoi apostoli, da Pietro a Francesco. Ma di quale Gesù parliamo? Evidentemente di Gesù di Nazareth in carne ed ossa morto e risorto, ma ancora palpabile e di buon appetito! Eppure, dalle foto di Nicolò non appare così. È piuttosto quella figura che cammina sul mare creduta un fantasma dai pescatori. È un Gesù doceta, cioè con un corpo solo apparente ma non reale? È un Cristo risorto che passa per le porte chiuse? No, è il Gesù uomo la cui figura è resa in modo confuso, come in uno specchio, di quelli antichi fatti di rame alquanto ruvido. E ciò accade ruotando l’obiettivo un po’ a destra o a sinistra per non fissare la fantasia su una forma ben definita ma per lasciarle la libertà di penetrare il mistero di Cristo riconoscendone la divinità. Se questa è ineffabile è anche inimmaginabile. E come si può rendere l’ineffabile e l’inimmaginabile se non per mezzo dello sfocato? È questa l’originalità di questo libro, un libro che serve sia per accompagnare la meditazione del credente sia per indicare ai fotografi un nuovo approccio al Sacro." - Prospero Grech, OSA
Presso la Libreria Arion Esposizioni - Palazzo delle Esposizioni
Via Milano 15/17, Roma
Venerdi 4 Aprile 2014 ore 18:00
Il resto della notizia
La scheda del libro dal sito Palombi Editori
